c8.12.7 – Selvicoltura tradizionale e tecniche colturali innovative per produzione legnosa, protezione, biodiversità e sequestro di carbonio in sistemi e tipi forestali rappresentati in ambiente europeo

Fabbio G (1), Cantiani P (1), Ferretti F (2), Chiavetta U (1), Tomaiuolo M (3), Bernardini V (3), Matteucci G (4), De Cinti B (5), Marchetti M (6), Carraro G (7), Pavone N (8), Panella M (9)

(1) CRA-SEL, Arezzo; (2) CRA-SFA, Isernia; (3) CRA-SAM, Rende (Cosenza); (4) CNR-ISAFOM, Rende (Cosenza); (5) CNR-IBAF, Monterotondo (Roma); (6) UNIMOL, Pesche (Isernia); (7) Regione Veneto; (8) Regione Molise; (9) UB-CFS, Roma
Collocazione: c8.12.7 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 12: “Poster” *

Contatto: Gianfranco Fabbio (gianfranco.fabbio@entecra.it)

Abstract: Nella componente di gestione colturale del progetto LIFE “Managing forests for multiple purposes: carbon, biodiversity and socio-economic wellbeing” (ManForCBD, 2010-15), sono poste a confronto tesi di trattamento colturale tradizionale, innovativo e di non-trattamento su sistemi e tipi forestali diffusi in ambiente europeo. Dieci i siti (7 in Italia e 3 in Slovenia) selezionati secondo un gradiente latitudinale dalla Calabria alle Alpi e un transect Est-Ovest tra Slovenia e Italia. Sono rappresentate foreste di faggio, abete bianco e abete rosso, pure e miste, e foreste a prevalenza di cerro in Italia centrale. Tra gli obiettivi del progetto, il disegno e la realizzazione di opzioni colturali che, in confronto a quelle tradizionalmente applicate, siano in grado di mantenere o aumentare (i) il livello di produzione legnosa (sostenibilità economica della selvicoltura), (ii) la protezione del suolo, degli habitat e delle nicchie ecologiche del sistema, (iii) la diversità compositivo-strutturale arborea e delle altre comunità vegetali e animali, (iv) la capacità di sequestro di carbonio (sostenibilità ambientale). L’opzione di non-trattamento è presente sia come tesi di controllo che come testimone della sempre più diffusa fase di post-coltura esplorata attualmente da molti boschi per la non-convenienza economica alla loro utilizzazione, ma anche per l’inserimento in aree protette e la prevalenza delle funzioni emergenti su quella di produzione legnosa, pure coerente con la rinnovabilità della risorsa. Si riportano le impostazioni delle tesi di trattamento innovativo individuate in questa fase del progetto in confronto a quelle tradizionalmente applicate su tre siti: un avviamento ad alto fusto appenninico di faggio (sito di Chiarano-Sparvera in Abruzzo), una fustaia adulto-matura di faggio pre-alpina (foresta del Cansiglio), una foresta disetanea mista di abete rosso e abete bianco con compartecipazione di larice e faggio (Lorenzago di Cadore).

Parole chiave: Gestione Colturale, Produzione Legnosa, Protezione, Tipi Di Diversità, Sequestro Di Carbonio

Citazione: Fabbio G , Cantiani P , Ferretti F , Chiavetta U , Tomaiuolo M , Bernardini V , Matteucci G , De Cinti B , Marchetti M , Carraro G , Pavone N , Panella M (2011). Selvicoltura tradizionale e tecniche colturali innovative per produzione legnosa, protezione, biodiversità e sequestro di carbonio in sistemi e tipi forestali rappresentati in ambiente europeo . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.12.7