c8.12.3 – Metodi speditivi per la stima della produzione di seme in boschi di latifoglie

Cutini A*, Chianucci F, Giannini T

CRA – Centro di Ricerca per la Selvicoltura – V.le S.Margherita 80 Arezzo
Collocazione: c8.12.3 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 12: “Poster” *

Contatto: Francesco Chianucci (francesco.chianucci@entecra.it)

Abstract: La stima della quantità di seme annualmente prodotto in soprassuoli forestali rappresenta un parametro di indiscusso interesse per le numerose interazioni che legano tale variabile ai fattori ambientali. Inoltre il seme delle latifoglie, soprattutto di Fagaceae, rappresenta un fattore chiave per la dieta degli ungulati, in particolare cinghiale (Sus scrofa L.). A discapito di ciò, i metodi che permettono di stimare tale parametro presentano alcune limitazioni imputabili ai costi in termini di tempo, materiale e numero di rilievi da eseguire. A partire da queste considerazioni è stata testata sperimentalmente l’efficacia di due metodi speditivi per la stima della produzione di seme in soprassuoli di faggio, cerro e castagno nell’Alpe di Catenaia (AR). Tale analisi è stata condotta all’interno del progetto finalizzato Regione Toscana “Ecologia comportamentale del cinghiale in relazione ai danni alle colture e all’ambiente forestale”. I rilievi sono stati effettuati con cadenza quindicinale nel periodo autunno – inverno relativamente agli anni 2009 e 2010. Per ogni rilievo si è proceduto alla raccolta e al conteggio del seme a terra in 30 subplot di dimensione nota disposti sistematicamente all’interno di aree sperimentali permanenti oggetto da tempo di stime di produzione annuale di lettiera totale e delle sue principali componenti attraverso il metodo delle littertraps. La raccolta è stata effettuata con due criteri distinti: in metà dei punti di campionamento i semi raccolti sono stati asportati successivamente alla conta (metodo CA), nell’altra metà il materiale è stato lasciato in loco (metodo CR). L’attendibilità delle stime ottenute è stata verificata attraverso l’analisi di correlazione tra i valori ricavati dai due metodi e i valori desunti dalle raccolta in littertraps, effettuata con la stessa cadenza. I risultati hanno mostrato una correlazione significativa per il cerro. Per tale specie i metodi speditivi di conta a terra hanno permesso di descrivere l’andamento stagionale della fruttificazione e valutare la consistenza relativa della produzione di seme annuale, pur non consentendo stime accurate in termini di valori assoluti. Nelle altre due specie forestali invece sono emerse alcune limitazioni nell’uso del metodo, imputabili presumibilmente a caratteristiche morfologiche specifiche dei diversi semi, che pongono alcune difficoltà in fase di conteggio. Tra i due metodi infine il CA è risultato di più semplice impiego rispetto al CR. La possibilità di avvalersi di un metodo speditivo ha una importante ricaduta pratica, in quanto permette di prevedere, ben prima della conclusione della stagione, l’andamento produttivo in termini di fruttificazione, e quindi valutare eventuali ripercussioni sulla consistenza delle popolazioni di cinghiale nel territorio circostante l’anno successivo, consentendo quindi eventuali modifiche e aggiustamenti dei piani di prelievo venatorio e di controllo della specie. Questo elemento è di notevole interesse dato il crescente impatto delle popolazioni di cinghiale sull’agricoltura e più in generale e la necessità di affrontare con strumenti adeguati il complesso e problematico rapporto tra fauna selvatica e attività agricole, selvicolturali e zootecniche.

Parole chiave: Produzione Di Seme, Latifoglie, Cerro, Gestione Faunistica

Citazione: Cutini A, Chianucci F, Giannini T (2011). Metodi speditivi per la stima della produzione di seme in boschi di latifoglie . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.12.3