c8.10.21 – Valutazione ex situ della capacità di fitorimedio di diversi cloni di pioppo

Sconocchia P (1), Lagomarsino A (2), De Angelis P (3)

(1)ARPA Umbria, Dip. Prov. Terni; (2) CRA-ABP, Firenze; (3) DIBAF Università della Tuscia, Viterbo.
Collocazione: c8.10.21 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 10: “Poster” *

Contatto: Paolo Sconocchia (paolosconocchia@gmail.com)

Abstract: La messa in sicurezza di siti contaminati basata sull’implementazione di tecnologie di fitorimedio consente l’immobilizzazione dei metalli pesanti, la degradazione di composti organici di varia natura, il controllo idrologico e la stabilizzazione del materiale contaminato in situ. L’utilizzo delle Short Rotation Forest (SRF) su siti contaminati permette di attuare interventi estensivi che inoltre possono essere collegati alla produzione di biomassa da utilizzare come fonte di energia rinnovabile. Risulta chiaro che le potenzialità dell’intervento di fitorimedio sono subordinate alle caratteristiche climatiche e pedologiche dei siti in cui si opera, nonché ai livelli e tipi di contaminazione del suolo. Il sito oggetto dello studio è una ex discarica compresa nel Sito di Interesse Nazionale “Terni-Papigno”, che è stata utilizzata per circa settanta anni come discarica di servizio della adiacente fabbrica di carburo di calcio, e successivamente come discarica di materiali vari. L’area è caratterizzata da una contaminazione a hot spot legati al riporto antropico di materiali di diversa natura riversati nel sito nella parte finale della vita della discarica. Sono presenti metalli pesanti, idrocarburi C>12 e PCB. Il suolo presenta un pH fortemente basico (8.2) dovuto alla natura chimica del materiale di riporto. Gli obiettivi dello studio sono determinare, ex situ, la produttività di cinque diversi cloni di pioppo, investigando inoltre la modalità di allocazione di alcuni metalli (Cr, Ni, Pb, Cu, Zn) nel suolo e nella biomassa di radici, fusto e foglie. I cloni utilizzati sono stati selezionati tra quelli utilizzati per SRF con finalità energetiche, impiantati tramite talee in vasi contenenti suolo proveniente dell’area contaminata. Tutti i cloni utilizzati hanno mostrato una buona capacità di attecchimento e dopo tre mesi si aveva la completa colonizzazione radicale del vaso. I cloni hanno mostrato un’elevata variabilità nell’accrescimento, con tassi di produttività in altezza variabili tra 40 e 70 cm mese-1. Le analisi eseguite sulla biomassa hanno consentito di operare un primo screening sulle potenzialità di sequestro e allocazione dei metalli nei diversi comparti della pianta e nel suolo, evidenziando la capacità d’interazione con i metalli dei cloni investigati. Si ritiene che l’impianto SRF, realizzato con i cloni maggiormente produttivi e adatti alle condizioni presenti nell’area, possa essere validamente utilizzata per le finalità predette.

Parole chiave: Bonifica, Fitorimedio, Short Rotation Forest, Pioppo

Citazione: Sconocchia P , Lagomarsino A , De Angelis P (2011). Valutazione ex situ della capacità di fitorimedio di diversi cloni di pioppo . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.10.21