c7.7.9 – Struttura e dinamismi di accrescimento in abetine di Abruzzo e Molise

Gallucci V, Giove M, Urbinati C

Dipartimento SAPROV, Facoltà di Agraria, Università Politecnica delle Marche
Collocazione: c7.7.9 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Valeria Gallucci (v.gallucci@univpm.it)

Abstract: L’abete bianco in Appennino nei secoli scorsi è stato mantenuto e favorito, anche per via artificiale, con finalità prevalentemente produttive; nonostante ciò, il suo areale di distribuzione si è maggiormente frammentato rispetto al settore alpino, per cause naturali e antropiche durante il post-glaciale. Oggi si possono riconoscere tre ambiti appenninici principali: tosco-emiliano, abruzzese-molisano e calabro-lucano, nei quali si mescolano cenosi indigene con impianti di diversa provenienza. La ridotta presenza della specie in Appennino assume oggi un significato ecologico importante, essendo Abies alba specie di habitat prioritari all’interno della Rete Natura2000: Faggeti con Taxus e Ilex (9210), Faggeti appenninici con Abies alba (9220) e boschi sudappenninici di A. alba (9540). Per impostare correttamente azioni gestionali volte alla conservazione ed al miglioramento di tali habitat è necessaria una dettagliata conoscenza dello stato attuale dei popolamenti ai fini di comprenderne la capacità di adattamento alle mutate condizioni climatiche e di uso del suolo. Nell’ambito di una ricerca sulle cenosi di abete bianco presenti nel settore orientale degli Appennini centrali (Marche, Abruzzo e Molise) sono state svolte analisi nelle abetine di Rosello (CH), Abeti Soprani (IS) e Collemeluccio (IS). Lo studio affronta due aspetti principali: a) la caratterizzazione strutturale-compositiva delle cenosi e b) la loro sensitività alla variabilità climatica ed alla gestione pregressa. All’interno di aree di saggio sono stati mappati tutti gli individui presenti, dei quali sono stati rilevati i principali parametri dendrometrici e strutturali (diametro, altezza, inserzione della chioma, proiezioni della chioma, stato vegetativo). La struttura spaziale (orizzontale e verticale) delle cenosi è stata riprodotta graficamente mediante l’utilizzo del software SVS (Stand Visualization System). È stata poi eseguita un’analisi dendrocronologica e dendroclimatica per individuare nei siti i fattori limitanti l’accrescimento dell’abete e verificarne la stabilità della relazioni clima-accrescimento nel tempo. Vengono illustrate le principali similitudini e differenze di comportamento della specie nelle tre cenosi anche comparativamente con altri siti appenninici.

Citazione: Gallucci V, Giove M, Urbinati C (2009). Struttura e dinamismi di accrescimento in abetine di Abruzzo e Molise . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.9