c7.7.8 – Dinamiche dei boschi di larice nelle alpi centrali italiane: analisi multi-disciplinare di un paesaggio culturale

Garbarino M* (1), Lingua E (2), Nola P (3), Motta R (1)

(1) Dipartimento AGROSELVITER, Università di Torino, v. Leonardo da Vinci 44, I-10095 Grugliasco (TO); (2) Dipartimento TESAF, Università di Padova, Legnaro (PD); (3) Dipartimento ECOTER, Università di Pavia, Pavia (PV)
Collocazione: c7.7.8 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Matteo Garbarino (matteo.garbarino@unito.it)

Abstract: Gli usi tradizionali del suolo hanno favorito lo sviluppo di un mosaico paesaggistico eterogeneo con foreste, prati arborati e prato-pascoli che costituivano una importante risorsa per le aree alpine. In seguito alla riduzione del pascolamento ed in mancanza di una gestione attiva, si osserva da alcuni decenni una generale espansione delle foreste e degli arbusteti a scapito di ambienti aperti come pascoli e prati arborati. Un tipico esempio di questi paesaggi culturali in trasformazione sono i lariceti pascolati delle Alpi. L’obiettivo di questo studio è l’analisi delle cause che determinano la struttura e condizionano le dinamiche delle foreste di larice delle Alpi centrali italiane. Tali analisi sono state effettuate in due vicini bacini idrografici dell’alta Valmalenco (Valtellina, SO): la valle del ghiacciaio della Ventina e la valle dell’Alpe Musella. La ricerca è stata condotta a diverse scale utilizzando differenti strumenti di analisi: remote sensing, GIS, dendroecologia, analisi di archivio, analisi spaziali. Una combinazione di indici strutturali classici e di biodiversità sono stati utilizzati per classificare i diversi popolamenti forestali. In seguito sono stati messi in relazione 3 sorgenti di dati (struttura forestale, impatto antropico e geomorfologia) utilizzando metodi di statistica multivariata per esplorare le relazioni di causa-effetto tra le variabili. Infine sono stati sviluppati alcuni modelli ad equazioni strutturali per individuare e misurare l’impatto della componente antropica sulla struttura forestale. L’analisi dei cambiamenti di uso suolo è stata effettuata con tecniche object-oriented utilizzando foto aeree del periodo 1961-2003; l’analisi è stata poi approfondita a scala di popolamento in 2 aree di saggio permanenti di 1 ha ciascuna, una per sito. Entrambe le aree di studio sono caratterizzate da forti gradienti climatici e morfologici e da una secolare presenza dell’uomo, tuttavia il Musella risulta essere stato interessato da una maggiore intensità delle attività silvo-pastorali. Le variabili antropiche sono risultate poco importanti nei modelli sviluppati per l’area Ventina mentre hanno ricoperto un ruolo significativo nel condizionare la struttura dei popolamenti dell’area Musella. La forte pressione antropica all’Alpe Musella ha favorito la formazione di un mosaico eterogeneo, più complesso e frammentato rispetto alla valle del Ventina, meno interessata dal disturbo antropico e meno soggetta ai cambiamenti di uso suolo. Il declino delle attività di pascolamento verificatosi nel periodo 1978-2000 ha favorito l’insediamento della rinnovazione. I lariceti pascolati si stanno quindi trasformando in boschi densi, in cui il larice si trova in competizione con le altre specie, con il rischio di scomparire e perdere le proprie vocazioni produttive ed il valore socio-culturale.

Citazione: Garbarino M , Lingua E , Nola P , Motta R (2009). Dinamiche dei boschi di larice nelle alpi centrali italiane: analisi multi-disciplinare di un paesaggio culturale . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.8