c7.7.44 – Ruolo delle zone umide nazionali ai sensi delle convenzioni di Ramsar e Barcellona nella conservazione dei boschi ripariali

Ravera S, Ottaviano M, Marchetti M*

Dipartimento STAT, Università degli Studi del Molise
Collocazione: c7.7.44 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Sonia Ravera (sonia.ravera@unimol.it)

Abstract: La Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici, è stata firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971 e scaturisce dalla necessità di invertire il processo di trasformazione e la distruzione delle zone umide. Nonostante siano passati più di trentacinque anni dopo la firma del trattato, l’emergenza è sempre presente e rilevante a causa della vulnerabilità degli habitat che caratterizzano questi ambienti. Al fine di soddisfare gli impegni dei Paesi contraenti, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha finanziato il programma di ricerca del Dipartimento STAT (Università del Molise), “sulla tutela delle zone umide nazionali, ai sensi delle convenzioni di Ramsar e Barcellona” per verificare lo status dei siti nazionali. La valutazione dello stato è stata effettuata utilizzando le informazioni tecnico-scientifiche aggiornate nel corso degli ultimi anni. In questa sede, si discutono le seguenti caratteristiche: 1) variazioni ecologiche che hanno avuto conseguenze nella riduzione/aumento dei criteri idonei per l’individuazione della zona umida come sito d’importanza internazionale; 2) inquadramento geografico e amministrativo, in modo da ottenere un quadro dell’attuale situazione italiana ed individuare le carenze; 3) tipologie di zone umide, in qualità di parametro descrittivo; 4) uso del suolo come parametro descrittivo; 5) habitat d’interesse comunitario inclusi nelle zone, con particolare attenzione per quelli forestali, in qualità di parametro descrittivo e al fine di valorizzare i Siti Ramsar e definirne il ruolo in relazione della Direttiva Habitat (92/43/EEC); 6) conservazione, in qualità di parametro descrittivo e al fine di individuare le lacune. Le carte tematiche sono state realizzate con il Software ArcGIS prodotto dalla ESRI (Environmental Systems Research Institute) che ha permesso di aggiornarne coordinate del centro del Sito ed altimetria e mettere in evidenza i rapporti delle aree Ramsar con una serie di elementi che sono stati ritenuti importanti per la caratterizzazione delle aree. Il dato relativo all’uso del suolo è stato prodotto appositamente per il progetto in questione; la copertura del suolo di ognuna delle aree Ramsar è stata estrapolata dal tematismo relativo alla copertura Corine Land Cover 2000 prodotta dall’APAT (1), successivamente si è proceduto a fotointerpretare nuovamente questa cartografia ad una scala di dettaglio idonea. (1) APAT 2005. La realizzazione in Italia del progetto europeo Corine Land Cover 2000. Rapporti 36/2005. 86 pp.

Citazione: Ravera S, Ottaviano M, Marchetti M (2009). Ruolo delle zone umide nazionali ai sensi delle convenzioni di Ramsar e Barcellona nella conservazione dei boschi ripariali . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.44