c7.7.3 – Caratterizzazione dei cedui di castagno in base alla determinazione degli assortimenti ritraibili

Nosenzo A, Boetto G, Travaglia P M

Dipartimento AGROSELVITER, Università di Torino, Grugliasco (TO)
Collocazione: c7.7.3 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Antonio Nosenzo (antonio.nosenzo@unito.it)

Abstract: Lo scopo del lavoro è l’analisi quali-quantitativa degli assortimenti ritraibili da boschi cedui di castagno, al fine di valutare la quantità di materiale legnoso assegnabile a diverse categorie assortimentali in funzione della possibile destinazione d’uso e la variabilità di questo dato tra le diverse stazioni oggetto di studio. Inizialmente sono stati definiti i requisti minimi di qualità per la suddivisione in categorie assorti mentali quali progetto VA.LE.CAS. (AA.VV. 2000), norma UNI 11035 (2003) e usi e consuetudini del mercato locale. Si è giunti così allo schema di classificazione definitivo organizzato secondo categorie assortimentali di interesse commerciale così riassumibili: legname da opera e da segheria; materiale da bioingegneria; paleria. Alla luce di queste premesse sono state effettuate 30 aree campionarie sul territorio piemontese in 5 Province, per una superficie totale campionata di 18.200 m2 e più di 1000 toppi classificati. Successivamente alle classiche elaborazioni dendrometriche, i dati relativi alle variabili sono stati ordinati, normalizzati, analizzati mediante correlazione di Pearson e infine è stata calcolata la regressione lineare con metodo Stepwise delle variabili correlate, considerando come variabile indipendente il volume di legname assortimentabile ad ettaro. I parametri determinabili con relativa facilità e che hanno fornito i migliori risultati sono l’area basimetrica del castagno e il numero di piante totali, entrambi riferiti all’ettaro. Si è così definito un modello funzionale con un coefficiente di determinazione (R2) pari a 0.743. Il fitting del modello elaborato con i valori osservati è pertanto da considerarsi più che soddisfacente (Soliani 2003) ed i parametri presi in considerazione per definire il modello soddisfano l’esigenza di semplicità e di facile acquisizione. Le curve relative alle classi di area basimetrica che rappresentano l’andamento del modello evidenziano che, a parità di area basimetrica del castagno, il rapporto tra volume degli assortimenti ritraibili e numero di piante totali ha un sensibile incremento al di sotto di una densità variabile tra le 1000 – 1200 piante all’ettaro a seconda della classe di area basimetrica di riferimento. In conclusione si è riscontrata una forte disomogeneità in termini di quantità di assortimenti ritraibili tra le stazioni analizzate, ciò ribadisce l’importanza di individuare un protocollo di facile e rapida applicazione per la loro stima. La funzione a cui si è giunti, basandosi su numero di piante totali ad ettaro e area basimetrica del castagno ad ettaro soddisfa a pieno le caratteristiche di semplicità del protocollo.

Citazione: Nosenzo A, Boetto G, Travaglia P M (2009). Caratterizzazione dei cedui di castagno in base alla determinazione degli assortimenti ritraibili . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.3