c7.7.28 – Analisi della variabilità genetica in Tamarix: un caso di studio nell’Italia meridionale

Terzoli S, Abou Jaoudé R, Beritognolo I, De Angelis P, Valentini R, Kuzminsky E

DiSAFRi, University of Tuscia, Italy
Collocazione: c7.7.28 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Serena Terzoli (s.terzoli@unitus.it)

Abstract: Nel bacino del Mediterraneo in seguito al riscaldamento climatico globale si potrebbe osservare la diminuzione delle precipitazioni e un generale aumento degli eventi climatici estremi. In tale ambito le tamerici rappresentano una risorsa da studiare e valorizzare. Il genere Tamarix, infatti, è composto da specie estremamente tolleranti gli stress abiotici, poiché queste piante vegetano in zone dove siccità, sommersione, salinità edafica ed alte temperature sono dei fenomeni consueti. Tuttavia non esistono informazioni circa la struttura genetica dei popolamenti italiani. Inoltre, la tassonomia di questo genere non è chiara, poichè molti taxa non sono distinguibili allo stato vegetativo e le modalità per classificare le diverse specie si affidano a caratteri morfologici che possono non essere risolutivi. Una migliore conoscenza delle risorse genetiche naturali e della variabilità delle specie appartenenti al genere Tamarix è la base per la selezione di genotipi adatti al recupero di aree degradate. I marcatori molecolari, ed in particolare i microsatelliti o SSR, sono uno strumento fondamentale per lo studio della variabilità genetica e per l’elaborazione di appropriati programmi di miglioramento genetico. In letteratura esistono 10 marcatori SSR che sono stati sviluppati per specie diverse da quelle presenti sul nostro territorio e che, quindi, sono solo parzialmente trasferibili. Lo scopo del presente lavoro consiste nel verificare la trasferibilità di tali loci SSR ed utilizzare il loro polimorfismo per la caratterizzazione genetica di una popolazione italiana di Tamarix spp. Per il nostro studio è stata selezionata una popolazione che vegeta lungo il fiume Basento in Basilicata che costituisce uno dei più grandi bacini idrici dell’Italia meridionale ed è caratterizzato da una ampia varietà di ambienti. Gli individui sono stati raccolti sulla duna, sulla foce e più a monte lungo un gradiente altitudinale e di salinità edafica. Sono stati campionati 47 individui senza nessuna informazione riguardo la specie, ove presenti sono stati raccolti i racemi per l’identificazione specifica; T. africana e T. gallica sono risultate essere le specie prevalenti. I nostri risultati forniscono i primi dati riguardanti la diversità genetica del germoplasma italiano. Sette loci SSR hanno evidenziato la presenza di polimorfismo inter ed intra specifico che potrebbe costituire una fonte di informazione per la tassonomia delle piante non identificate. Inoltre, la quantità e la distribuzione della variabilità genetica delle tamerici presenti lungo il fiume Basento potrebbe offrire informazioni sul ruolo ecologico di T. africana e T. gallica e sulla base genetica della loro tolleranza agli stress abiotici.

Citazione: Terzoli S, Abou Jaoudé R, Beritognolo I, De Angelis P, Valentini R, Kuzminsky E (2009). Analisi della variabilità genetica in Tamarix: un caso di studio nell’Italia meridionale . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.28