c7.7.22 – Analisi comparativa multi-temporale delle trasformazioni del paesaggio rurale in un’area della Campania nell’ultimo cinquantennio

Russo M* (1), Agnoletti M (1-2)

(1) DISTAF, Università di Firenze; (2) Gruppo di Lavoro SISEF: Storia ed archeologia del paesaggio forestale
Collocazione: c7.7.22 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Mariella Russo (mariellarusso@gmail.com)

Abstract: Lo studio avviato riguarda l’analisi comparativa multitemporale del paesaggio del Comune di San Marco dei Cavoti in Provincia di Benevento. La metodologia applicata si propone di analizzare le dinamiche paesaggistiche nell’arco di un cinquantennio, dal 1954 al 2002, attraverso l’utilizzo di indici statistici e l’analisi dell’uso del suolo attraverso la creazione di carte tematiche in ambiente GIS. Uno degli obiettivi principali del progetto è quello di individuare elementi tipici nei paesaggi considerati, al fine di ripristinarli e valorizzarli in funzione di indirizzi di pianificazione che individuino nelle identità territoriali gli elementi su cui puntare per realizzare uno sviluppo sostenibile. A tal proposito, l’importanza dalla ricerca scientifica in questo settore si traduce nello studio e nell’implementazione di metodologie adeguate, che sappiano valutare l’entità delle dinamiche paesaggistiche e le ripercussioni sugli ecosistemi e sulla biodiversità. I risultati delle analisi condotte sul Comune di San Marco dei Cavoti mostrano come l’evoluzione del contesto socio-economico ha rappresentato un fattore di cambiamento sulla distribuzione delle tipologie colturali. L’alternanza verificatasi nel corso degli anni, delle condizioni economiche nel settore agricolo sammarchese, dovuta, in gran parte, alla marginalità dell’area rispetto a centri maggiormente sviluppati come Benevento, se da una parte ha rallentato l’evoluzione agricola, dall’altra ha permesso la conservazione di alcuni paesaggi tipici tra cui i vigneti misti ad ulivo ed i seminativi con querce. Questi paesaggi, per lo più ridotti a piccoli appezzamenti privati destinati al consumo familiare, costituiscono elementi di grande valore storico-identitario sui quali si potrebbe puntare per la diversificazione della produzione agricola e il recupero di elementi tradizionali del paesaggio locale. Per quanto riguarda l’aspetto forestale, le aree boschive più diffuse sono rappresentate da cedui quercini, anche se piccoli popolamenti d’alto fusto sopravvivono in areali sempre più limitati, assieme a singoli esemplari monumentali sparsi nelle aree agricole. I boschi di querce, oggi ridimensionati e distribuiti in maniera frammentata, sono testimonianza di quella che era fino al 1800 la vegetazione che copriva, in maniera pressoché uniforme, questa zona. Nella porzione orientale dell’area di studio, si registra una forte espansione del bosco rispetto al 1954, che si traduce in un incremento di circa 86 ha di superficie forestale. Tali fenomeno è da attribuirsi all’abbandono di alcune tipologie colturali localizzate per lo più in aree montane interne, in cui si è manifestato maggiormente il fenomeno dello spopolamento rurale che ha fortemente influenzato l’Appennino meridionale nel secondo dopoguerra.

Citazione: Russo M , Agnoletti M (2009). Analisi comparativa multi-temporale delle trasformazioni del paesaggio rurale in un’area della Campania nell’ultimo cinquantennio . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.22