c7.6.6 – Accumulo di carbonio nel suolo di una piantagione di Populus spp. a concentrazione di CO2 atmosferica attuale e futura

Lagomarsino A* (1), De Angelis P (2), Moscatelli MC (1), Grego S (1), Lukac M (3), Scarascia Mugnozza G (2)

(1) DABAC, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo, Italia; (2) DISAFRI, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo, Italia; (3) CPB, Imperial College London, UK
Collocazione: c7.6.6 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Ecosistemi forestali e fattori ambientali” *

Contatto: Alessandra Lagomarsino (lagomarsino@unitus.it)

Abstract: Lo studio è stato effettuato nell’area sperimentale POPFACE (Tuscania, Viterbo), dove in una piantagione di pioppo per produzioni di biomassa a ciclo breve (SRF), nel 1999 sono state realizzate 6 parcelle con tre diversi cloni (P. alba, P. nigra e P. x euramericana). Tre parcelle sono state esposte ad una concentrazione di CO2 atmosferica di 550 ppm per mezzo di un sistema di fumigazione in aria libera (FACE) e le restanti tre sono controlli. Nell’inverno del 2001 tutti gli alberi sono stati ceduati, dando inizio ad un secondo ciclo colturale della piantagione. Obiettivo generale del presente studio è stato quello di quantificare la capacità dell’ecosistema di accumulare C nel suolo in condizioni attuali e future di concentrazione di CO2 atmosferica nei primi due cicli colturali della piantagione (2000-2004). A tal fine sono state analizzate le variazioni temporali: i) della biomassa radicale e microbica, ii) di frazioni della sostanza organica del suolo a diverso grado di stabilità, iii) del flusso di CO2 dal suolo e iv) dell’attività microbica di mineralizzazione del C organico del suolo. Rispetto alle precedenti colture agrarie la piantagione ha incrementato l’accumulo di C organico nel suolo (+ 49 % nei 5 anni) in conseguenza dei maggiori apporti di sostanza organica, dimostrando l’utilità di tali sistemi per l’immagazzinamento del C. L’elevata capacità della SRF di accumulare C anche nel breve termine è stata supportata dai rilevanti apporti di sostanza organica al suolo, derivati principalmente dalla lettiera e dal turnover radicale e delle micorrize. In elevata CO2 tale aumento non è stato modificato in maniera significativa, ma sono state osservate ampie variazioni nella quantità degli apporti e delle perdite di C dal sistema. L’arricchimento di CO2 nell’atmosfera ha indotto un aumento della biomassa e produttività radicale, del C labile, del flusso di CO2 dal suolo e della respirazione microbica nella rizosfera. La frazione stabile del C organico del suolo non ha mostrato variazioni nel periodo 2000-2004 o a seguito dell’arricchimento della CO2 atmosferica. Tuttavia, le modificazioni del rapporto C/N avvenute a carico della lettiera e della frazione labile della sostanza organica in elevata CO2 hanno favorito un processo di immobilizzazione microbica del C organico del suolo ed una maggiore efficienza d’uso della sostanza organica del suolo. In conclusione, la piantagione SRF ha favorito negli anni l’accumulo di C organico nel suolo, indipendentemente dalla concentrazione di CO2 atmosferica. L’elevata concentrazione di CO2 nell’atmosfera potrebbe incrementare tale andamento nel lungo periodo, in conseguenza dei maggiori apporti di sostanza organica al suolo e della loro ridotta decomponibilità.

Citazione: Lagomarsino A , De Angelis P , Moscatelli MC , Grego S , Lukac M , Scarascia Mugnozza G (2009). Accumulo di carbonio nel suolo di una piantagione di Populus spp. a concentrazione di CO2 atmosferica attuale e futura . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.6.6