c7.4.2 – Le componenti silvo-pastorali nell’indagine per la costituzione del Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico

Agnoletti M*

DISTAF, Facoltà di Agraria, Università di Firenze
Collocazione: c7.4.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Gestione sostenibile del paesaggio forestale” *

Contatto: Mauro Agnoletti (mauro.agnoletti@unifi.it)

Abstract: Con l’inserimento del paesaggio fra gli obiettivi strategici del Piano Nazionale di Sviluppo Rurale 2007-2013, sono state avviate una serie di iniziative fra le quali la redazione del catalogo dei paesaggi rurali di interesse storico. L’indagine è stata svolta da circa 74 ricercatori appartenenti a 14 Università e alcune istituzioni internazionali, con l’obiettivo di rilevare paesaggi con un elevato grado di significatività legata alla persistenza storica degli ordinamenti colturali, buona integrità, descrivendo anche le caratteristiche di vulnerabilità. Il lavoro ha evidenziato l’esistenza di un eccezionale patrimonio, ancora per larga parte inesplorato, considerato come uno degli elementi più rappresentativi anche dell’immagine del nostro paese. Esso appare distribuito su una vasta gamma di situazioni ambientali e socioeconomiche con strutture paesistiche di grande fascino dal punto di vista estetico, buone potenzialità dal punto di vista della valorizzazione economica, elevato valore per la biodiversità e per la qualità della vita delle popolazioni. Si tratta di paesaggi caratterizzati da colture agricole, pastorali e forestali, ma anche da elementi insediativi, che rappresentano un elemento fondamentale dell’identità culturale del territorio, testimoniando un millenario adattamento a caratteristiche ambientali spesso assai difficili e mutevoli, rappresentative di valori materiali ed immateriali. Il lavoro ha evidenziato paesaggi originatisi fra l’VIII secolo a.C. e il XIX secolo, presenti in aree di superficie variabile fra i 500 ed i 2000 ha, ma più spesso presenti in forma più frammentata. Gli aspetti forestali si collocano al terzo posto fra le tipologie rilevate e sono classificabili in 12 tipologie, un numero ridotto rispetto alle circa 30 tipologie agricole. Si è osservata in generale una difficoltà di riconoscere i tratti culturali legati alle tipologie forestali, ma allo stesso tempo una evidente matrice culturale di molte formazioni oggi inquadrate come naturali o seminaturali nelle aree protette e nei piani paesistici, tanto da suggerire la necessità di definire “tipologie storiche” per una corretta definizione di origine e struttura di alcuni popolamenti. La loro classificazione e il ruolo del bosco nelle descrizioni relative alla vulnerabilità, propone interessanti riflessioni sul bosco nel paesaggio italiano. Le componenti a pascolo nudo sono più spesso rilevate nel nord del paese, mentre i pascoli arborati sono maggiormente presenti nel sud e nelle isole. Le aree rilevate costituiscono un punto di partenza importante per la messa a punto di strumenti di monitoraggio, conservazione e valorizzazione nell’ambito della programmazione dello sviluppo rurale, oltre che offrire materiale di studio di assoluto interesse per molti settori scientifici.

Citazione: Agnoletti M (2009). Le componenti silvo-pastorali nell’indagine per la costituzione del Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.4.2