c7.2.9 – Piantagioni da biomassa e fitorimedio: risultati sperimentali di esempi applicativi

Paris P* (1), Bianconi D (2), Ecosse A (1), Scarascia Mugnozza G (3), Massacci A (2)

(1) CNR-IBAF, Porano (TR); (2) CNR-IBAF, Montelibretti (Roma); (3) CRA-Dipartimento Agronomia, Foreste e Territorio, Roma
Collocazione: c7.2.9 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Agroselvicoltura ed arboricoltura” *

Contatto: Pierluigi Paris (piero.paris@ibaf.cnr.it)

Abstract: Vengono riportate alcune recenti esperienze sull’uso delle piantagioni cedue di pioppo da biomassa per il fitorimedio. Le piantagioni da biomassa a corta rotazione (2-3 anni), o Short Rotation Forestry (Srf), hanno interessanti potenzialità di applicazione nel fitorimedio poiché hanno un’alta e veloce capacità di assorbimento e/o degradazione di contaminanti del suolo; ciò si abbina con la destinazione ad uso non alimentare della biomassa prodotta. Tale biomassa, con opportune cautele, può essere destinata alla successiva valorizzazione energetica. Le esperienze presentate riguardano due casi applicativi in pieno campo: smaltimento di reflui zootecnici e fitorimedio del lindano. Le piantagioni Srf possono essere usate per la distribuzione di reflui zootecnici, che hanno significative concentrazioni di fitonutrienti (in primis N) e metalli pesanti, altrimenti dannosi all’ambiente se i liquami non sono smaltiti adeguatamente. I volumi di liquamazioni nelle Srf di pioppo sono simili a quelli delle più comuni colture erbacee, in base ai dati raccolti sulle asportazioni di N nella biomassa raccolta in piantagioni sperimentali di pioppo Srf. Inoltre, l’efficienza di asportazione dell’N cresce all’aumentare della produttività dei cloni di pioppo. Una prova di liquamazioni triennale di pioppo Srf in ambiente mediterraneo ha dato risultati positivi sulla possibilità di smaltimento di liquame bovino su pioppo Srf in piena stagione vegetativa. Il lindano (γ-esaclorocicloesano) è un insetticida a largo spettro introdotto sin dagli anni ’50; nel prodotto industriale sono presenti i quattro isomeri dell’esaclorocicloesano (HCH) nel rapporto: α-HCH 60-70%; β-HCH 10-15%; γ-HCH 10-15%; δ-HCH 6-10%). Il lindano (γ-), e gli isomeri non insetticidi α-, β-, δ-, continuano a porre problemi ambientali e di salute. Scopo dello studio di un’applicazione in pieno campo è stato quello di valutare l’efficienza di un intervento di fitorimedio, tramite l’utilizzo di diversi cloni di pioppo che mostrino caratteristiche disinquinanti proprie o in associazione con microrganismi (batteri e funghi), in un contesto di produzione di biomasse su terreni contaminati. Dopo uno screening in serra, sono stati selezionati tre cloni di pioppo più adatti ad un’azione di fitorimedio dell’HCH. I risultati preliminari indicano l’efficacia dei pioppi nel ridurre le concentrazioni di HCH nella loro rizosfera: qualora i pioppi siano associati ai batteri gli isomeri di HCH maggiormente metabolizzati sono stati l’ α- e il β-; quando associati al fungo Pleorotus ostreatus l’isomero γ-HCH è notevolmente diminuito. I suddetti risultati dimostrano l’efficacia e l’economicità dell’uso delle Srf di pioppo per alcune applicazioni operative di fitorimedio.

Citazione: Paris P , Bianconi D , Ecosse A , Scarascia Mugnozza G , Massacci A (2009). Piantagioni da biomassa e fitorimedio: risultati sperimentali di esempi applicativi . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.2.9