c7.2.3 – Potenzialità produttive e problematiche in impianti di ’short rotation forestry’ di pioppo in pieno campo

Canesin C*, Pividori M

Dipartimento TeSAF, Università di Padova, Legnaro (PD)
Collocazione: c7.2.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Agroselvicoltura ed arboricoltura” *

Contatto: Chiara Canesin (chiara.canesin@unipd.it)

Abstract: La Short Rotation Forestry è una pratica colturale che prevede la coltivazione di latifoglie a rapido accrescimento, nella fattispecie appartenenti alla famiglia delle Salicaceae, ad elevatissime densità e cortissima rotazione al fine di produrre biomassa lignocellulosica quale fonte energetica. La ricerca nell’ambito della SRF così intesa ha iniziato a prendere piede in Italia agli inizi del XXI secolo grazie ad un rinnovato interesse verso lo studio di fonti energetiche rinnovabili, mentre le prime piantagioni in pieno campo hanno iniziato ad essere realizzate in Italia nord-orientale grazie ai contributi economici previsti dai Piani di Sviluppo Rurale. La ricerca svolta a livello nazionale in questi anni in impianti sperimentali ha fornito dei risultati più che incoraggianti verso un impiego diffuso del pioppo da biomassa nella realtà rurale locale. In questo studio è stato preso in esame un campione di piantagioni di SRF di pioppo non sperimentali in pieno campo realizzati in Regione Friuli-Venezia Giulia grazie al regime di contributi istituito dal PSR 2000-2006 (ex Reg. CEE 1257/99), al fine di valutarne le reali potenzialità produttive in pieno campo nella realtà ordinaria e le principali problematiche.

Citazione: Canesin C, Pividori M (2009). Potenzialità produttive e problematiche in impianti di ’short rotation forestry’ di pioppo in pieno campo . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.2.3