c6.8.2 – Assorbimento di carbonio derivante da attività di afforestazione, riforestazione e deforestazione nel territorio montano della Regione Veneto

Dalla Valle E (1), Lamedica S (1), Pilli R (2), Anfodillo T (1)

(1) Dipartimento TeSAF,Università degli Studi di Padova, viale dell’Università, 23 – Agripolis – 35020 Legnaro (PD); (2) Regione del Veneto – Direzione Regionale Foreste ed Economia Montana – Servizio Forestale Regionale di Vicenza
Collocazione: c6.8.2 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Poster: “Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio”” *

Contatto: Elena Dalla Valle (elena.dallavalle@unipd.it)

Abstract: Il Protocollo di Kyoto, oltre ai noti impegni di riduzione e contenimento delle emissioni, prevede una serie di misure nel settore agricolo e forestale (artt. 3.3 e 3.4), tra le quali l’obbligo di contabilizzare, secondo determinate regole, le emissioni e gli assorbimenti risultanti dai processi di afforestazione, riforestazione e deforestazione avvenuti a partire dal 1990. Date le potenzialità del settore forestale in Italia, è fondamentale poter disporre di una stima delle reali capacità fissative delle formazioni interessate da tali processi e dell’estensione delle stesse. Il presente lavoro offre pertanto una stima della variazione di superficie boscata cui è soggetto il territorio delle Comunità Montane (CM) della Regione Veneto e propone una prima valutazione delle capacità fissative dei soprassuoli interessati dai processi di afforestazione e riforestazione. In recenti studi (Salvadori et al. 2006; Lamedica 2007), utilizzando un approccio multitemporale basato sull’impiego di dati telerilevati in momenti successivi, sono state confrontate le foto aeree del 1991 con le ortofoto del 2000 e del 2003 nelle Comunità Montane del Grappa (VI) e Agordina (BL), rappresentative, rispettivamente, della fascia pedemontana e della fascia montana della Regione Veneto. L’incremento medio annuo di superficie boscata, per la fascia montana, è risultato significativo solo ad altitudini inferiori ai 1500 m di quota, dove è pari allo 0.095% rispetto alla superficie boscata del 1991; per la fascia pedemontana è stato invece stimato un tasso di variazione di superficie pari allo 0.54% della superficie boscata presente al 1991. Raccogliendo alcuni dati biometrici relativi al soprassuolo arboreo e utilizzando opportune funzioni allometriche, è stato stimato l’assorbimento di carbonio nelle zone soggette ad espansione del bosco, pari a 0.69 Mg ha-1 anno-1. Estendendo tali risultati a tutte le CM del Veneto è stata stimata la superficie annua complessivamente interessata da tali processi, pari, a livello regionale, a 409.94 ha ed il relativo assorbimento di carbonio stimato in 282.86 Mg C anno-1. Per il Primo Periodo di Impegno (2008 – 2012) viene dunque stimato un assorbimento complessivo per il territorio delle CM della regione pari a 1414.29 Mg C.

Citazione: Dalla Valle E , Lamedica S , Pilli R , Anfodillo T (2007). Assorbimento di carbonio derivante da attività di afforestazione, riforestazione e deforestazione nel territorio montano della Regione Veneto . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.8.2