c6.6.8 – Indagini sulla resistenza di cloni micropropagati di ciliegio selvatico (Prunus avium L.) ad alcune specie di Phytophthora

Santini A (1), Ghelardini L (1), De Rogatis A (2), Guerri S (2), Vedele S (2)

(1) Istituto per la Protezione delle Piante C.N.R. – Via Madonna del Piano 50019, Sesto fiorentino, Italy; (2) Istituto Sperimentale per la Selvicoltura C.R.A. – Viale Santa Margherita 80, 52100 Arezzo, Italy
Collocazione: c6.6.8 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Poster: “Fattori di stress e strategie di mitigazione”” *

Abstract: Prunus avium L., è un’importante componente di diversità nelle foreste miste di latifoglie e conifere di tutta Europa. Il ciliegio è anche una delle specie più importanti per la produzione di legname e, per questo motivo, il suo utilizzo in arboricoltura da legno e in selvicoltura è andato sempre aumentando. Alcune specie di Phytophthora sono state ritrovate come agenti di marciume del capillizio radicale di ciliegi da legno e da frutto in diverse condizioni ambientali. Saggi di patogenicità in vitro vengono comunemente utilizzati per evitare la contaminazione del suolo e per accelerare la selezione di piante resistenti. Per questi saggi generalmente si utilizzano colture di callo, tuttavia il rilievo dei sintomi può portare a risultati incerti e lontani da quelli che si avrebbero con le normali interazioni ospite-parassita. Per questo motivo lo scopo di questo lavoro è quello di determinare in vitro la resistenza a Phytophthora di alcuni cloni di ciliegio, selezionati per le loro caratteristiche vegetative superiori, utilizzando piantine micropropagate di 10 cm circa, coltivate in ambiente sterile. La suscettibilità è stata valutata secondo una scala di danno che teneva presente la percentuale di ingiallimento/appassimento delle piantine. Tutti i cloni sono risultati altamente suscettibili a P. citrophthora. Mentre la resistenza a P. cinnamomi è risultata dipendente dal clone. P. alni ssp. uniformis and P. megasperma var. megasperma hanno dato luogo solo a sintomi modesti. I risultati ottenuti sono in accordo con quelli riportati in letteratura. Il metodo è funzionale, rapido e ripetibile, inoltre ogni contaminazione amnientale viene facilmente evitata. Per i motivi sopra esposti il metodo può essere utilizzato per saggi precoci di resistenza. D’altra parte la necessità di un protocollo di rigenerazione e moltiplicazione per ciascun clone agisce da fattore limitante in termini di cloni saggiabili e di repliche di ciascun clone.

Citazione: Santini A , Ghelardini L , De Rogatis A , Guerri S , Vedele S (2007). Indagini sulla resistenza di cloni micropropagati di ciliegio selvatico (Prunus avium L.) ad alcune specie di Phytophthora . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.6.8