c6.5.18 – Biodiversità vegetale e gestione forestale sostenibile nelle cerrete di Monte Molino (PG)

Allegrezza M* (1), Iorio G (2), Ottaviani C, Urbinati C (3)

(1) Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali, Facoltà di Agraria, Università Politecnica delle Marche, Via Brecce Bianche I – 60131 (AN), Italy; (2) Comunità Montana Val Nerina, Norcia (PG); (3) Laureata Scienze Forest
Collocazione: c6.5.18 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Poster: “Selvicoltura, pianificazione, paesaggio”” *

Abstract: Le foreste, nelle diverse fasi ontogenetiche, svolgono un ruolo molto importante per la conservazione della diversità di molte specie vegetali e animali. Risulta quindi fondamentale la conoscenza del patrimonio in specie e la sua variabilità in funzione della gestione forestale, soprattutto nelle aree che ricadono all’interno dei territori sottoposti a tutela della biodiversità e in particolare nelle aree Natura 2000 e nelle aree protette. A tale scopo è stato svolto uno studio interdisciplinare nelle cerrete di Monte Molino, all’interno del SIC “Boschi di Terne e Pupaggi” (PG) situato nel settore sud-orientale dell’Umbria, in provincia di Perugia.. In base alle analisi geobotaniche e dendrometrico-strutturali sono stati definiti degli indicatori floristico-vegetazionali, validi localmente, ed utili nella determinazione degli interventi selvicolturali per una gestione sostenibile. L’area di studio fa parte di un comprensorio prevalentemente montuoso, caratterizzato dall’affioramento di litotipi calcarei della serie umbro-marchigiana. Dallo stralcio della carta della vegetazione del Foglio Foligno (Orsomando, 1993) risulta che la cenosi forestale presente è il bosco mesoacidofilo di cerro dell’associazione Carici sylvaticae-Quercetum cerridis, indicata nel SIC “Boschi di Terne e Pupaggi”e proposta come habitat prioritario (Orsomando et al. 2004). Al fine di avere un quadro rappresentativo della variabilità specifica e cenotica del Comprensorio di Monte Molino le analisi sono state effettuate su tre aree campione diverse per caratteristiche stazionali e gestionali (cedui a regime ed in diverse fasi di abbandono). L’analisi floristica ha permesso di evidenziare la diversità specifica e la qualità delle cenosi forestali esaminate, mentre quella fitosociologica di dettaglio ha consentito di individuare e delimitare l’habitat di interesse comunitario proposto desunto. Infine, per ogni area è stata proposta una scheda conoscitiva in cui viene indicata il tipo di gestione, la tipologia fitosociologica, il corrispondente tipo forestale, le specie indicatrici sia ecologiche che gestionali, lo stato di conservazione, i rapporti dinamici e catenali con le altre fitocenosi e le indicazioni gestionali per la conservazione o il miglioramento della biodiversità.

Citazione: Allegrezza M , Iorio G , Ottaviani C, Urbinati C (2007). Biodiversità vegetale e gestione forestale sostenibile nelle cerrete di Monte Molino (PG) . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.5.18