c6.4.1 – Pattern e struttura spaziale in una faggeta lasciata alla libera evoluzione

Carrer M, Bazzanella D, Soraruf L*

Dipartimento T.E.S.A.F, Treeline Ecology Research Unit, Università di Padova, Agripolis, 1-35020 Legnaro (Padova), Italy
Collocazione: c6.4.1 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Sessione 4: Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio” *

Contatto: Luca Soraruf (luca.soraruf@unipd.it)

Abstract: In una riserva integrale della foresta del Cansiglio, caratterizzata dalla faggeta montana dei suoli carbonatici tipica esalpica, è stata istituita un’area di monitoraggio permanente di 4 ha all’interno della quale si sono analizzati struttura e pattern spaziali del faggio (Fagus sylvatica L.). Rispetto alle zone di foresta regolarmente trattata, il popolamento in esame è stato lasciato negli ultimi 30 anni alla libera evoluzione, questo ha comportato un forte aumento della densità fino all’attuale fase di instabilità caratterizzata da forti dinamiche competitive. La distribuzione delle classi di diametro presenta un andamento tipico di un popolamento tendenzialmente coetaneiforme monoplano ed evidenzia l’assenza di diradamenti nelle classi di diametro inferiore. La rinnovazione è pressoché assente. La copertura è omogenea, colma. Il popolamento appare piuttosto uniforme nella sua struttura complessiva, l’analisi della distribuzione attraverso la statistica K di Ripley, evidenzia in effetti, una aggregazione elevata e crescente all’aumentare della distanza che può essere interpretata come il risultato di un progressivo processo di ricolonizzazione dell’area, all’inizio del secolo occupata da prati e pascoli, che sono andati via via riducendosi fino agli anni 50 sostituiti dalla vegetazione forestale. Nonostante questa aggregazione sia costante e non mostri sostanziali differenze tra le diverse classi di diametro, l’analisi dei pattern spaziali, attraverso misure locali di autocorrelazione spaziale, evidenzia, invece, la presenza di gruppi di dimensioni rilevanti, ben distinti tra loro e omogenei al loro interno per i caratteri di diametro e altezza. Probabilmente si tratta del risultato di interventi antecedenti all’istituzione della riserva quando l’area era soggetta ad utilizzo, probabilmente per la produzione di carbone, come fanno supporre le numerose aie presenti. Le informazioni ottenute dalla struttura spaziale offrono un supporto importante per lo studio dell’evoluzione e delle dinamiche naturali in foreste come questa, che non sono attualmente utilizzate, ma dove i disturbi antropici passati sono soppressi o confusi con quelli naturali.

Citazione: Carrer M, Bazzanella D, Soraruf L (2007). Pattern e struttura spaziale in una faggeta lasciata alla libera evoluzione . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.4.1