c6.3.8 – Determinazione della produzione ecosistemica netta in un impianto Short Rotation Forestry di pioppo: confronto fra misure biometriche, tecnica eddy covariance, e modellistica

Zenone T (1), Migliavacca M (2), Ferraris S (2), Busetto L (2), Montagnani L (3)

(1) University of Tuscia. C/O Joint Research centre- IES Climate Change Unit; (2) Remote Sensing of Environmental Dynamics Lab. – University of Milano-Bicocca, DISAT; (3) Autonomous Province of Bolzano. Forest Service Agency of Environment. Bolzano Italy
Collocazione: c6.3.8 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Sessione 3: Energia, biomassa, arboricoltura” *

Contatto: Terenzio Zenone (terenzio.zenone@jrc.it)

Abstract: I benefici ambientali legati alla sostituzione dei combustibili fossili con biomassa hanno determinato una rapida espansione degli impianti di Short Rotation Forestry (SRF) in vari Paesi Europei. Anche in Italia, in seguito agli incentivi previsti dai PSR (piani di sviluppo Rurale) di alcune Regioni si sono diffusi, su scala non solo sperimentale ma anche commerciale, numerosi impianti localizzati prevalentemente nelle Regioni centro-settentrionali. Nel presente lavoro è stato determinato il sequestro di carbonio in un impianto ceduo a turno breve di pioppo per la produzione di biomassa ad uso energetico. Lo scopo del lavoro è stato quello di confrontare tre metodologie indipendenti fra loro. Lo studio e’ stato condotto in un impianto commerciale di pioppo ibrido Populus generosa x P. nigra (clone pegaso) localizzato a Vigevano (PV).Sono state impiegate tre metodologie: la tecnica eddy covariance per la determinazione della produzione ecosistemica netta (NEP) e un metodo inventariale per la determinazione della produttività primaria dell’ecosistema (NPP). Sono state inoltre eseguite le misure di respirazione del suolo e la determinazione della componente eterotrofa di tale flusso, attraverso la tecnica del trenching, per il calcolo della NEP dai valori di NPP misurati. I dati sperimentali ottenuti sono stati utilizzati per parametrizzare il modello MOD 17 al fine di simulare le traiettorie temporali delle variabili ecologiche sopracitate. Il MOD 17 e’ stato parametrizzato utilizzando i dati sperimentali del sito e successivamente applicato nell’area test della Provincia di Pavia per la stima dei flussi e degli stock di carbonio negli impianti SRF. Il sito indagato,date le caratteristiche orografiche e di struttura della canopy, è apparso essere ideale per le misure eddy covariance. I tassi di sequestro di carbonio massimi si sono registrati nel corso dei mesi estivi (giugno – agosto) con punte giornaliere di 10 g C m-2 giorno-1I rilievi biometrici hanno consentito di valutare il contributo al sequestro di carbonio di ogni componente della biomassa ipo/epigea: particolarmente rilevante è stato il contributo della componente radicale nel corso del primo anno di coltivazione (roots/shoots 0.5) Nel corso del secondo anno di coltivazione il contributo radicale è stato modesto in seguito alla ceduazione avvenuta al termine del primo anno. I rilievi di respirazione del suolo hanno evidenziato come la temperatura del suolo sia stato il parametro che maggiormente influenza tale flusso. La CO2 persa dall’ecosistema attraverso la componente eterotrofa è stata in media del 49% rispetto al totale. Il confronto fra la tecnica eddy covariance e il metodo inventariale ha mostrato una costante sovrastima dei valori misurati con la tecnica eddy. I dati modellizzati hanno mostrato, nel complesso, una discreta correlazione con le misure sperimentali eseguite.

Citazione: Zenone T , Migliavacca M , Ferraris S , Busetto L , Montagnani L (2007). Determinazione della produzione ecosistemica netta in un impianto Short Rotation Forestry di pioppo: confronto fra misure biometriche, tecnica eddy covariance, e modellistica . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.3.8