c6.3.15 – Studio degli adattamenti di genotipi di pioppo nero ai cambiamenti climatici: risultati preliminari

Chiarabaglio PM (1), Giorcelli A (1), Mosso G (1), Nicolotti G (2), Casulli E (3), Gennaro M (1), Gonthier P (2), Gullino ML (3)

(1) CRA – Ist. di Sperimentaz. per la Pioppicoltura – Casale Monf. (AL); (2) DIVAPRA Agraria – Univ. degli Studi di Torino – Grugliasco (TO); (3) AGROINNOVA – Centro di Competenza per l’Innovazione in Campo Agro-ambientale – Grugliasco (TO)
Collocazione: c6.3.15 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Sessione 3: Energia, biomassa, arboricoltura” *

Contatto: Pier Mario Chiarabaglio (chiarabaglio@populus.it)

Abstract: Il Pioppo nero è una specie dichiarata a rischio di estinzione dall’Unione Europea ed è quindi oggetto di numerosi studi che mirano alla conservazione degli habitat ripariali, dove trova condizioni stazionali favorevoli al suo sviluppo. Nel 2005 presso l’azienda Sperimentale Mezzi del CRA – Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura, a Casale Monferrato, è stato allestito un impianto sperimentale per condurre osservazioni biometriche, fenologiche e fisiologiche su tre ecotipi di Pioppo nero provenienti da tre diverse latitudini dell’areale di questa specie. Durante la stagione vegetativa 2006 l’impianto è stato sottoposto a 3 regimi idrici denominati ambient (soggetto alle precipitazioni meteoriche), dry (riparato dalle precipitazioni e irrigato con volumi d’acqua pari a un terzo delle precipitazioni) e wet (soggetto alle precipitazioni e in più irrigato con volumi d’acqua pari a due terzi delle precipitazioni). Le piante sono state periodicamente oggetto di rilievi fisiologici tra cui attecchimento, fenologia, biometria, temperatura fogliare, densità stomatica, contenuto di clorofilla, fluorescenza fogliare, sensibilità a malattie fogliari e a parassiti di debolezza; inoltre, grazie a una centralina meteorologica posta in prossimità dell’impianto, sono stati rilevati i parametri meteorologici e registrato in continuo il contenuto idrico del suolo. I dati raccolti nella prima campagna di rilevamento hanno messo in luce significative differenze di sopravvivenza e accrescimento, mentre le risposte fisiologiche fanno ipotizzare una diversa architettura anatomica e proprietà biochimiche che rendono ogni ecotipo adatto a sopravvivere e sfruttare al meglio le risorse del proprio habitat. Ulteriori osservazioni sono in corso per comprendere le strategie adattive di questa specie sottoposta a stress idrico.

Citazione: Chiarabaglio PM , Giorcelli A , Mosso G , Nicolotti G , Casulli E , Gennaro M , Gonthier P , Gullino ML (2007). Studio degli adattamenti di genotipi di pioppo nero ai cambiamenti climatici: risultati preliminari . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.3.15