c6.3.1 – Indagini sulla consociazione tra pioppo e latifoglie con legno di pregio nei terreni collinari del monferrato casalese

Bergante S* (1), Facciotto G (1), Minotta G (2)

(1) CRA-ISPIO, Casale Monferrato (AL); (2) Dip. Agro.Selvi.Ter Università di Torino, Grugliasco (TO)
Collocazione: c6.3.1 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Sessione 3: Energia, biomassa, arboricoltura” *

Contatto: Sara BERGANTE (sara.bergante@entecra.it)

Abstract: In un terreno collinare ex-agricolo, ubicato in comune di Rosignano Monferrato (AL), sono stati posti a confronto, su due appezzamenti, 8 cloni di pioppo, appartenenti alle specie Populus alba, P. ×canadensis e P. deltoides, consociati con altre latifoglie: ciliegio (Prunus avium), frassino maggiore (Fraxinus excelsior), orniello (Fraxinus ornus) e cerro (Quercus cerris). Il disegno sperimentale utilizzato è a blocchi completi randomizzati con 5 replicazioni. Ogni parcella elementare è costituita da nove piante di pioppo, poste alla distanza di 5 x 5 m, ed altrettante piante di latifoglie, ubicate al centro di ogni quadrato definito da un gruppo di quattro pioppi contigui. L’impianto è stato effettuato nell’inverno 1985-86, su terreno previamente arato alla profondità di 30 cm utilizzando piante radicate di un anno di vivaio, per il pioppo, e semenzali di un anno per le altre specie. Le cure colturali hanno riguardato la lavorazione superficiale del suolo nei primi 10 anni e la potatura, di formazione e di pulizia, fino a 4-5 metri da terra sia per i pioppi che per le altre latifoglie. I rilievi sperimentali hanno riguardato i seguenti parametri: sopravvivenza delle piante, accrescimento diametrico ed accrescimento in altezza, rastremazione del fusto, sviluppo e dimensioni della chioma, stato vegetativo. Detti rilievi sono stati eseguiti in vari anni lungo il ciclo produttivo. I risultati ottenuti evidenziano un differente comportamento (capacità di attecchimento, sopravvivenza, crescita) dei cloni di pioppo e delle altre latifoglie nell’ambiente oggetto della prova. In particolare, tra le specie con legno di pregio utilizzate, il ciliegio ha mostrato, fino ad ora, i migliori risultati in termini di accrescimento. Tra i diversi cloni di pioppo, il migliore risulta essere il ‘Neva’, per capacità di attecchimento e sopravvivenza, mentre il clone ‘Zero’ ha mostrato buoni accrescimenti diametrici. Il clone ‘Eridano’ ha fornito invece i risultati più scadenti. Viene inoltre discussa l’interazione tra i cloni di pioppo e le altre specie consociate. Detti risultati costituiscono una delle prime informazioni di carattere sperimentale disponibili nel nostro paese per questo tipo di consociazioni.

Citazione: Bergante S , Facciotto G , Minotta G (2007). Indagini sulla consociazione tra pioppo e latifoglie con legno di pregio nei terreni collinari del monferrato casalese . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.3.1