c6.2.11 – L’ effetto della disponibilità idrica e della temperatura sulla respirazione del suolo è funzione della tessitura del suolo

Tonon G* (1), Boldreghini P (1), Grassi G (2), Panzacchi P (1), Seufert G (2)

(1) Dipartimento di Colture Arboree, Alma Mater Studiorum University of Bologna, Bologna, Italy; (2) Joint Research Centre of the European Commission, Ispra, Varese, Italy
Collocazione: c6.2.11 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Sessione 2: Fattori di stress e strategie di mitigazione” *

Contatto: Giustino Tonon (gtonon@agrsci.unibo.it)

Abstract: La comprensione dei fattori ambientali e delle loro interazioni nel controllare il flusso di CO2 dal suolo è cruciale per predire correttamente la risposta degli ecosistemi forestali al riscaldamento globale. La respirazione del suolo è notoriamente sensibile alla temperatura e alla disponibilità idrica del suolo, ma la covarianza di questi fattori ambientali e la variabilità stagionale della respirazione eterotrofa (microbica) e di quella autotrofa (radicale) rendono spesso difficile separare e modelizzare l’effetto della temperatura e della disponibilità idrica sulla respirazione. La tessitura del suolo determina a parità di contenuto idrico la quantità di acqua e di ossigeno disponibili per l’attività microbica e per quella radicale e quindi regola una parte rilevante dei fattori di controllo dei processi metabolici che avvengono nel suolo. Nel presente studio si riportano i dati pluriennali di respirazione del suolo raccolti in 4 siti forestali distribuiti nell’Italia centro-settentrionale e caratterizzati da suoli con un contenuto di argilla compreso tra il 5 e il 60%. I risultati mettono in evidenza come la respirazione del suolo sia regolata su base annuale prioritariamente dalla disponibilità idrica sia per i suoli fortemente sabbiosi, sia per quelli argillosi. In particolare, dove il suolo è particolarmente sabbioso e la capacità idrica è bassa, la temperatura del suolo regola il flusso respiratorio solo nel periodo autunno-invernale, mentre nella parte restante dell’anno è l’acqua disponibile, espressa come potenziale idrico, a determinare la respirazione. Al contrario nei suoli con un alto contenuto di argilla è sia l’eccesso che il deficit idrico a condizionare negativamente per gran parte dell’anno la respirazione del suolo. Nei suoli con un contenuto intermedio di argilla, ma ben provvisti di limo la temperatura spiega invece gran parte della variabilità intra-annuale del flusso di CO2 dal suolo. La tessitura condiziona significativamente anche la variabilità spaziale della respirazione, che risulta significativamente più bassa nei suoli sabbiosi. Nella maggior parte dei siti studiati, indipendente dalla tessitura, si è osservata inoltre una forte variabilità inter-annuale e una diversa sensibilità della respirazione alla temperatura in funzione dell’anno considerato. Per due di questi siti si riportano anche i risultati di un esperimento di separazione della respirazione nelle sue componenti (microbica e radicale) tramite la tecnica del trenching. Infine diversi modelli empirici integranti l’effetto combinato della temperatura e dell’umidità del suolo sulle componenti respiratorie vengono presentati e discussi.

Citazione: Tonon G , Boldreghini P , Grassi G , Panzacchi P , Seufert G (2007). L’ effetto della disponibilità idrica e della temperatura sulla respirazione del suolo è funzione della tessitura del suolo . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.2.11