c6.2.10 – Dai risultati scientifici alla definizione degli standard normativi per la protezione delle foreste dai danni da ozono

Paoletti E

IPP-CNR, Sesto Fiorentino (FI)
Collocazione: c6.2.10 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Sessione 2: Fattori di stress e strategie di mitigazione” *

Contatto: Elena Paoletti (e.paoletti@ipp.cnr.it)

Abstract: L’ozono (O3) e’ un normale componente della troposfera, ma il suo continuo aumento nell’ultimo secolo lo ha portato a raggiungere livelli considerati tossici per la vegetazione. A livello mondiale, i livelli di base continuano ad aumentare, anche se i picchi stanno diminuendo. Poche ppb di aumento nelle concentrazioni di base possono influenzare la vegetazione piu’ che una diminuzione dei picchi di 5-15 ppb. L’impatto dell’ozono sulla vegetazione non e’ però solo un importante problema ambientale; ha anche implicazioni legislative. Per proteggere la vegetazione dall’ozono sono stati sviluppati vari indici: di concentrazione, di esposizione, soglia, e flusso stomatico. Gli indici di concentrazione assumono che il danno alla pianta sia positivamente correlato con le concentrazioni di ozono. Gli indici di esposizione, oggi utilizzati come standard sia in Europa che negli Stati Uniti, assumono che il danno alla pianta si correli positivamente con l’esposizione cumulativa all’ozono nel corso del tempo. Comunque, i due concetti sono in genere riuniti nel termine “indici di esposizione”. L’esposizione può includere una soglia per ridurre il peso delle concentrazioni piu’ basse. Gli indici soglia, quindi, assumono che le piante si siano adattate alle basse concentrazioni di ozono presenti in epoca pre-industriale (cioe’ in assenza di inquinanti antropogenici) e cumulano l’esposizione al di sopra di una determinata soglia. Questi concetti sono utili a fini regolatori, ma oggi sappiamo che il livello di ozono in atmosfera non e’ il solo determinante del danno alle foreste. Questo e’ il fondamento del concetto di flusso di ozono. Nella sua formulazione attuale, il flusso e’ concepito come tasso di entrata di ozono attraverso gli stomi. Tuttavia, la dose fisiologicamente efficace di ozono che raggiunge il sito primario di danno (l’apoplasto e le membrane plasmatiche) dovrebbe includere anche i processi di detossificazione e riparazione del danno. Questo lavoro sintetizza gli standard di ozono per le foreste attualmente in uso o in corso di valutazione in Europa e negli Stati Uniti, ne analizza punti di forza e di debolezza, e suggerisce i passi principali per lo sviluppo di standard che abbiano un significato biologico e che siano pratici da usare.

Citazione: Paoletti E (2007). Dai risultati scientifici alla definizione degli standard normativi per la protezione delle foreste dai danni da ozono . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.2.10