c6.1.23 – La gestione della foresta di Vallombrosa dal 1876 al 2006: effetti sul paesaggio forestale

Ciancio O (1), Nocentini (1), Travaglini D* (1), Bottalico F (1), Bertini R (1), Chirici G (2)

(1) Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università degli Studi di Firenze; (2) Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio, Università del Molise
Collocazione: c6.1.23 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Sessione 1: Selvicoltura, pianificazione, paesaggio” *

Contatto: Davide Travaglini (davide.travaglini@unifi.it)

Abstract: La gestione della foresta di Vallombrosa (Comune di Reggello, Firenze) ha origini antiche. Essa può essere fatta risalire all’opera dei monaci Benedettini Vallombrosani che a partire dal 1350 hanno favorito la coltivazione dell’abete bianco a scapito del faggio e di altre latifoglie. Dal 1876 al 1970 si sono susseguiti sette piani di assestamento forestale attraverso i quali sono state applicate e sperimentate diverse tecniche colturali. Nel 2006 è stato redatto a cura dell’Università degli Studi di Firenze il piano di gestione forestale 2006-2025 della Riserva Naturale Statale Biogenetica di Vallombrosa, nel corso del quale sono state informatizzate le carte silografiche allegate ai precedenti piani di assestamento al fine di costituire una banca dati storica della foresta di Vallombrosa, corredata di numerose informazioni definite a scala di particella forestale. Questo contributo si propone di esaminare gli effetti della gestione operata dal 1876 a oggi sulla distribuzione delle tipologie forestali presenti a Vallombrosa. A questo scopo è stata eseguita un’analisi multitemporale con strumenti GIS per osservare i cambiamenti intercorsi negli ultimi 130 anni attraverso il confronto delle carte silografiche relative agli anni 1876, 1886, 1896, 1923, 1949, 1960, 1970 e 2006. I risultati ottenuti, espressi sia sottoforma di cartografie tematiche georeferenziate, sia sottoforma di tabelle che quantificano l’entità dei cambiamenti, evidenziano come principale conseguenza delle scelte di gestione forestale la progressiva espansione dei popolamenti puri di abete bianco trattati a taglio raso con rinnovazione artificiale, che da circa 217 ettari nel 1876 raggiungono la massima estensione di circa 555 ettari nel 1960, determinando rilevanti modifiche sul paesaggio forestale.

Citazione: Ciancio O , Nocentini , Travaglini D , Bottalico F , Bertini R , Chirici G (2007). La gestione della foresta di Vallombrosa dal 1876 al 2006: effetti sul paesaggio forestale . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.1.23