c6.1.15 – L’abete bianco nell’appennino toscano: sintesi di quarant’anni di ricerche

Bianchi L, Paci M

DISTAF, via S. Bonaventura 13, 50145 Firenze
Collocazione: c6.1.15 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Sessione 1: Selvicoltura, pianificazione, paesaggio” *

Contatto: Marco Paci (marco.paci@unifi.it)

Abstract: L’obiettivo del lavoro è individuare le linee guida per la gestione sostenibile delle abetine di abete bianco della Toscana, alla luce di quanto emerso dalle esperienze fino ad oggi acquisite. A tal fine, vengono riassunti e commentati i risultati delle ricerche condotte a partire dalla metà degli anni ’60 dall’Istituto di Selvicoltura (oggi confluito nel DISTAF) dell’Università di Firenze. Le aree di studio sono collocate nella Riserva Naturale Statale Biogenetica di Vallombrosa (Firenze), nel versante toscano del Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna (Arezzo) e sul Monte Amiata (Grosseto). Partendo dalle prime esperienze condotte da Magini nel 1966 (dati solo parzialmente pubblicati) e incentrate soprattutto su aspetti autoecologici della rinnovazione naturale della conifera, nell’arco di un quarantennio la ricerca si è indirizzata verso gli aspetti connessi alle dinamiche successionali delle abetine (rinaturalizzazione), anche alla luce delle attuali tendenze gestionali, che non pongono in primo piano l’aspetto produttivo di tali biocenosi. In particolare, l’attenzione è stata focalizzata sugli aspetti fisionomici e dinamico-strutturali dei soprassuoli; in parallelo sono stati analizzati i ritmi di accrescimento del novellame, valutando anche il crescente impatto della fauna selvatica ungulata. Infine, quale ricaduta gestionale dei risultati ottenuti, è stato proposto un inquadramento tipologico sulla base sia degli aspetti vegetazionali, sia di quelli dinamico-strutturali delle abetine casentinesi. In considerazione del fatto che le problematiche selvicolturali connesse alla gestione di questi soprassuoli sono complesse (vi sono implicati, fra gli altri, fattori storici, estetici e paesaggistici), solo in parte la ricerca ha potuto individuare soluzioni completamente soddisfacenti.

Citazione: Bianchi L, Paci M (2007). L’abete bianco nell’appennino toscano: sintesi di quarant’anni di ricerche . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.1.15