c6.1.12 – La ri-naturalizzazione di foreste mature nella Riserva della Valbona (Paneveggio, TN – Italia)

Motta R*, Berretti R, Castagneri D, Lingua E, Vacchiano G

Dip. AGROSELVITER, Via Leonardo da Vinci 44, 10095 Grugliasco, TO
Collocazione: c6.1.12 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Sessione 1: Selvicoltura, pianificazione, paesaggio” *

Contatto: Renzo Motta (renzo.motta@unito.it)

Abstract: Nelle Alpi italiane l’estensione, la biomassa e l’età media delle foreste è in costante aumento. La riduzione del prelievo, nettamente inferiore all’incremento annuo, si accompagna ad un aumento della richiesta di altre funzioni svolte dalla foresta (protettiva, ricreativa, paesaggistica). Nello stesso tempo si osserva una sempre maggiore attenzione ai popolamenti maturi e stramaturi tipici delle fasi finali della dinamica forestale (le old-growth forests nella terminologia anglosassone) dei quali viene riconosciuta l’importanza dai punti di vista ecologico, scientifico e culturale. Alcuni di questi popolamenti sono localizzati all’interno di Riserve Forestali dove è possibile studiare l’origine dei popolamenti forestali ed effettuare dei monitoraggi di lungo periodo. Una delle più importanti Riserve Forestali delle Alpi è la Riserva della Valbona nella Foresta di Paneveggio. In questo lavoro sono presentate le dinamiche di caratteristiche strutturali, stand density index (SDI), qualità e la quantità dei detriti legnosi grossolani (coarse woody debris, CWD) osservate nel periodo 1993-2004 all’interno di due aree di monitoraggio permanente in peccata subalpina aventi simile storia e struttura ma diversa tempistica nella cessazione delle attività selvicolturali. In particolare dal 1993 al 2004 entrambi i popolamenti hanno evidenziato un forte incremento di volume degli alberi viventi (superiore ai 10 m3ha-1anno-1 in entrambi i plots) che ha raggiunto rispettivamente gli 845 ed i 945 m3ha-1. La principale differenza consiste nel fatto che mentre nel plot 1, dove gli ultimi diradamenti sono stati effettuati agli inizi degli anni ’80, la mortalità, sia per fattori endogeni e sia per fattori allogeni, è ancora molto bassa, nel plot 2, nel quale non sono stati effettuati interventi selvicolturali negli ultimi 50 anni, nell’ultimo decennio si è osservata una forte mortalità endogena e si sono evidenziate anche i primi episodi di mortalità allogena (apertura di piccoli gaps). Gli effetti degli interventi selvicolturali dei decenni precedenti sono ancora evidenti e consistono in un aumento delle dimensioni medie degli individui, in una migliore resistenza ai disturbi naturali (minor and intermediate disturbances) e, più in generale, in un rallentamento delle dinamiche naturali. Il profilo del CWD e lo SDI sono stati utilizzati come indicatori dello stadio della dinamica forestale e confrontati con popolamenti old-growth sia di peccete subalpine sia di popolamenti misti del piano montano superiore centro-europei.

Citazione: Motta R, Berretti R, Castagneri D, Lingua E, Vacchiano G (2007). La ri-naturalizzazione di foreste mature nella Riserva della Valbona (Paneveggio, TN – Italia) . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.1.12