c5.7.49 – Variabilità genetica in noce comune

Belletti P (1), Monteleone I (1), Ferrazzini D (1)

(1) Dip. DIVAPRA Genetica Agraria, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c5.7.49 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: P Belletti (piero.belletti@unito.it)

Abstract: Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare le caratteristiche genetiche di un certo numero di piante di noce presenti in Piemonte, per definire le più opportune strategie di approvvigionamento sementiero. In particolare, si è valutato se i vari nuclei analizzati presentano differenze genetiche tra di essi e se queste sono in qualche modo correlabili alle caratteristiche ecologiche del sito di impianto nonché alle distanze geografiche tra di esse. Sono anche stati valutati i rapporti tra la differenziazione genetica entro nucleo e quella tra nuclei diversi. Per valutare le caratteristiche genetiche del materiale in studio è stata analizzata la variabilità manifestata da marcatori molecolari. I risultati del presente studio hanno confermato come anche in Piemonte il noce presenti un elevato grado di omogeneità genetica, comprovato dal fatto che circa il 50% dei marcatori RAPD analizzati è risultato monomorfico. La scarsa variabilità genetica della specie è una diretta conseguenza delle attività umane: il noce è infatti, tra le specie arboree, una di quelle che risulta maggiormente legata alla storia dell’uomo. Da questa elevata omogeneità genetica discende una scarsa differenziazione genetica dei nuclei esaminati, la cui distribuzione sul territorio risulta legata soprattutto alle modalità di approvvigionamento del materiale utilizzato per la propagazione degli individui. Solo in alcuni casi, infatti, nuclei geograficamente vicini, o che crescono in condizioni ecologiche analoghe, sono risultati geneticamente più simili rispetto a nuclei diffusi a distanze maggiori. Analogamente, solo in pochi casi è stato possibile evidenziare una similitudine genetica tra individui dello stesso nucleo rispetto a piante che crescono in località differenti. Di conseguenza, l’approvvigionamento di materiale propagativo potrà essere effettuato tenendo in prioritaria considerazione gli aspetti fenotipici degli individui: il concetto di regione di provenienza, infatti, assume una valenza estremamente sfumata nel caso di una specie, come il noce, a propagazione quasi del tutto artificiale.

Citazione: Belletti P , Monteleone I , Ferrazzini D (2005). Variabilità genetica in noce comune . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.49