c5.7.38 – Relazione tra copertura vegetale e dinamica degli aggregati del suolo: approccio per la valutazione della stabilità dei versanti

Caimi A (1), Stanchi S (1), Zanini E (1), Godone D (2), Garnero G (2), Chiabrando R (2)

(1) Dip. DIVAPRA, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO) – (2) Dip. DEIAFA, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c5.7.38 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: A Caimi (angelo.caimi@unito.it)

Abstract: Lo studio della stabilità degli aggregati del suolo può fare da supporto alla gestione del territorio e ai processi di decision making nelle aree alpine. Esistono numerosi indici di aggregazione determinabili sia in campo che in laboratorio. Tra quelli di laboratorio, il WAS (wet aggregate stability) è una misura di stabilità degli aggregati all’erosione idrica secondo un approccio cinetico. Nel presente lavoro sono state studiate le relazioni tra WAS e copertura vegetale nelle Alpi occidentali. L’area di studio, situata in Valle Sacra (TO), fortemente soggetta a degradazione del suolo che si accompagna a rapidi processi di evoluzione della copertura vegetale, è caratterizzata dalla presenza di diverse coperture vegetali: sei diverse tipologie di boschi di latifoglie, tre di coperture erbacee ed arbustive. I campioni di suolo prelevati sono stati setacciati ad umido per tempi prefissati. La perdita degli aggregati è descritta da un modello esponenziale in funzione del tempo di setacciatura. Per confrontare i risultati ottenuti per diverse coperture è stata infine applicata una procedura di scaling, definendo una curva scalare media per l’intera area di studio. I risultati ottenuti mostrano l’influenza dell’impatto antropico sulla dinamica vegetazionele e sulla perdita di suolo. Ad esempio il faggio (Fagus sylvatica L.), caratterizzato dal minore grado di disturbo antropico, mostra la più elevata stabilità degli aggregati, come anche la ricolonizzazione con vecchia invasione di pioppo tremolo (Populus tremula L.) e betulla (Betula pendula Roth.), che hanno ormai raggiunto uin equilibrio dinamico con l’ecosistema. Dall’altro lato il castagno (Castanea sativa Mill.) ed i prato-pascoli mostrano diversi gradi di stabilità, legati alla storia gestionale e di uso del suolo. Il risultato finale del lavoro include un ampia varietà di tipologie di copertura rappresentative delle regioni alpine, costituendo un punto di partenza per la gestione dei rischi e la valutazione della stabilità dei versanti.

Citazione: Caimi A , Stanchi S , Zanini E , Godone D , Garnero G , Chiabrando R (2005). Relazione tra copertura vegetale e dinamica degli aggregati del suolo: approccio per la valutazione della stabilità dei versanti . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.38