c5.7.25 – Primi rilievi per il monitoraggio del ciclo del carbonio in un’area di sperimentazione permanente: cerreta a farnetto di Monte Vairano (Molise)

Lasserre B (1), Di Martino P (1), Marchetti M (1), Tognetti R (2)

(1) Dip. STAT, Univ. MOL, v. Mazzini 8, 86170 Isernia – (2) Dip. SAVA, Univ. MOL, v. De Sanctis, 86100 Campobasso
Collocazione: c5.7.25 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: B Lasserre (lasserre@unimol.it)

Abstract: Al sottosuolo è stato riconosciuto un ruolo importante nella dinamica del carbonio d’ecosistemi forestali, per quanto il contributo in termini quantitativi dell’apparato radicale al bilancio del carbonio sia poco conosciuto. La determinazione delle variazioni a carico del carbonio nel suolo in funzione del tipo di gestione forestale è di particolare interesse per il sistema di conteggio a livello nazionale, sensu Protocollo di Kyoto, e per la stima dei cambiamenti dei depositi di carbonio a soddisfacimento degli impegni sottoscritti dall’Italia in ambito internazionale. In ecosistemi forestali, l’allocazione totale del carbonio sottosuolo può essere stimata dalla differenza fra tassi annuali di respirazione del suolo e caduta di lettiera soprassuolo. A scala globale, i tassi di respirazione del suolo in situ sono altamente e positivamente correlati con la produzione di lettiera soprassuolo, indicando che la produzione soprassuolo e sottosuolo è controllata dagli stessi fattori. Questa relazione permette di prevedere i tassi di respirazione totale del suolo e d’allocazione totale di carbonio alle radici in ecosistemi forestali da misure di caduta di lettiera. L’applicazione del metodo indica che, in media, il carbonio evoluto con la respirazione del suolo è circa il triplo di quello apportato con la caduta di lettiera soprassuolo, il che implica che l’allocazione totale del carbonio sottosuolo è circa il doppio del carbonio apportato annualmente per caduta di lettiera soprassuolo. La variabilità delle correlazioni fra anni diversi per singole tipologie forestali e la scarsità delle informazioni per i boschi cedui dell’area Mediterranea, consiglia prudenza nell’interpretazione dei dati. Il gruppo di ricerca sugli ecosistemi forestali dell’Università del Molise ha recentemente stabilito un’area permanente di monitoraggio in un ceduo a prevalenza di farnetto sul Monte Vairano con il proposito di valutare nel tempo l’allocazione totale di carbonio sottosuolo. I risultati delle osservazioni periodiche di campo saranno implementati in modelli esistenti sulla dinamica del carbonio in ecosistemi forestali, ed usati per quantificare il destino dell’input di carbonio nel lungo termine. In questo lavoro vengono riportati alcuni dati preliminari relativi alla struttura dell’apparato radicale e del soprassuolo dei cedui quercini appenninici, indirizzando una discussione sulle loro potenzialità di sequestro del carbonio.

Citazione: Lasserre B , Di Martino P , Marchetti M , Tognetti R (2005). Primi rilievi per il monitoraggio del ciclo del carbonio in un’area di sperimentazione permanente: cerreta a farnetto di Monte Vairano (Molise) . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.25