c5.5.12 – L’albero del sale: una specie interessante per forestazione di aree desertiche della Mongolia interna (Cina). Tecniche di propagazione in vitro

Kuzminsky E* (1), Borsato F (1), Monteverdi C (1), Tamantini M (1), Valentini R (1)

(1) Dip. DISAFRI, Univ. TUS, v. S. Camillo de Lellis, 01100 Viterbo
Collocazione: c5.5.12 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: E Kuzminsky (elkuz@unitus.it)

Abstract: Le piante appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae sono per lo più adattate a vivere in terreni salini ed infatti, anche in ambienti estremi, come i deserti salati dell’Asia centrale, troviamo l’alofita arborea Haloxylon ammodendron (C. A. Meyer) Bunge, conosciuta anche come albero del sale. Le formazioni vegetali caratterizzate da questa specie hanno subito nel giro degli ultimi 20 anni una notevole contrazione, stimata nell’ordine del 60%, a causa del taglio di queste piante da parte dell’uomo per l’approviggionamento di legna da ardere. Questo fenomeno ovviamente favorisce l’ulteriore degrado di questi ecosistemi, già di per sè così fragili, e ad esempio, nella zona dell’Alashan, in Mongolia Interna (Cina settentrionale), si è assistito all’avanzamento del deserto e all’intensificazione delle tempeste di sabbia che arrivano ad interessare la stessa municipalità di Pechino. Da questa situazione emerge la necessità di avviare progetti di riforestazione delle aree suddette. La produzione di un numero elevato di piante di questa specie, d’altro canto, presenta alcune difficoltà dal momento che i semi perdono rapidamente la facoltà germinativa e che i semenzali mostrano tassi di accrescimento molto ridotti. Il presente lavoro ha come obiettivi la messa a punto di tecniche di propagazione in vitro dell’Haloxylon ammodendron, specie finora mai studiata da questo punto di vista, e l’analisi del processo globale, in termini di tasso di moltiplicazione delle piante in vitro, percentuale di radicazione in vitro, numero di piante prodotte in un arco temporale limitato, la vigoria delle stesse e le percentuali di successo in seguito al trapianto in ambiente esterno. Gli schemi sperimentali prevedono il confronto di differenti terreni di coltura addizionati con auxine e citochinine a livelli crescenti per individuare le condizioni ottimali per la fase di moltiplicazione e di radicazione del materiale vegetale. Le prove sperimentali sono state eseguite a partire da semenzali sterili, ottenuti da seme proveniente dalla Cina. La possibilità di avere un efficiente protocollo sperimentale di micropropagazione di questa specie potrebbe consentire l’impiego di questa alofita anche in terreni salini da bonificare al di fuori del suo areale di origine.

Citazione: Kuzminsky E , Borsato F , Monteverdi C , Tamantini M , Valentini R (2005). L’albero del sale: una specie interessante per forestazione di aree desertiche della Mongolia interna (Cina). Tecniche di propagazione in vitro . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.12