c5.4.9 – La rinaturalizzazione dei sistemi forestali: è necessario un modello di riferimento?

Nocentini S

Dip. Distaf, Univ. FI, Via San Bonaventura 13 ‘ 50145 Firenze
Collocazione: c5.4.9 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Pianificazione e paesaggio” *

Contatto: S Nocentini (susanna.nocentini@unifi.it)

Abstract: Per la gestione dei sistemi forestali semplificati, in particolare dei rimboschimenti, viene sempre più spesso prescritto un approccio colturale tendente alla rinaturalizzazione. Questo termine è ormai diventato di uso comune nel linguaggio forestale e negli strumenti di gestione e pianificazione. Ma per garantire la trasparenza necessaria a raccogliere il consenso di tutte le parti coinvolte, unica garanzia di una reale possibilità di gestione sostenibile delle risorse forestali, è essenziale che vi sia coerenza fra presupposti teorici, obiettivi dichiarati e procedure applicative. Sul piano scientifico questo vuol dire analizzare il significato e il ruolo della rinaturalizzazione in relazione allo sviluppo delle teorie che spiegano il funzionamento degli ecosistemi naturali in presenza di diversi livelli di disturbo antropico. Per orientare l’azione di rinaturalizzazione spesso si considera essenziale l’individuazione di un modello di riferimento. Qui si esamina la validità o meno di un tale approccio, in relazione anche al concetto di ‘restauro ecologico’ e al dibattito attualmente in corso all’interno di questa disciplina.

Citazione: Nocentini S (2005). La rinaturalizzazione dei sistemi forestali: è necessario un modello di riferimento? . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.4.9