c5.1.3 – Sull’origine della sughera (Quercus suber L.) in Italia. Uno studio filogeografico con marcatori cloroplastici

Fineschi S *(1), Simeone M C (2), Bellarosa R (2), Magri D (3), Schirone B (2), Sebastiani F (4), Vendramin GG (5)

(1) CNR, Istituto per la Protezione delle Piante, v. Madonna del Piano, 50019 Sesto Fiorentino (FI) – (2) Dip. Tecnologie, Ingegneria e Scienze dell’Ambiente e delle Foreste, Univ. TUS, Via S.Camillo de Lellis, Viterbo – (3) Dip. Biologia Vegetale, Univ.
Collocazione: c5.1.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: S Fineschi (s.fineschi@ipp.cnr.it)

Abstract: La sughera è una specie con distribuzione nel Mediterraneo centro-occidentale: dalla penisola iberica all’Italia tirrenica. Attualmente il suo limite orientale è rappresentato da una sporadica presenza in Puglia. La penisola iberica è considerata il più probabile centro di origine di questa specie, e la sua presenza in Italia è ritenuta successiva. Tuttavia, dal punto di vista paleobotanico l’indigenato della sughera in Italia non può essere escluso. In questo studio abbiamo analizzato con marcatori cloroplastici (microsatelliti) circa 100 popolazioni di sughera campionate su tutta l’area di distribuzione della specie. Gli scopi del lavoro sono stati quelli di: i) descrivere la struttura filogeografica della specie e determinare l’origine delle popolazioni italiane; ii) verificare se l’impatto antropico, che è stato particolarmente forte in tutto il bacino mediterraneo nelle ultime migliaia di anni, ha in qualche modo influenzato il la distribuzione della diversità cloroplastica. I risultati hanno messo in evidenza una forte strutturazione geografica della diversità genetica, con la maggior parte delle popolazioni caratterizzate dalla presenza di un singolo aplotipo. La distribuzione dei diversi aplotipi appare geograficamente strutturata nei tre settori di distribuzione: a ovest, al centro e a est. L’Italia risulta caratterizzata da aplotipi propri, non presenti in altre aree di distribuzione, evidenza questa che ci autorizza a ipotizzare un secondo centro di origine per questa specie. Il forte impatto antropico nel Mediterraneo e l’intenso spostamento umano lungo le coste, pare non aver in alcun modo alterato la distribuzione della diversità aplotipica della sughera. Alcune ipotesi sull’origine e storia della sughera vengono formulate e discusse.

Citazione: Fineschi S , Simeone M C , Bellarosa R , Magri D , Schirone B , Sebastiani F , Vendramin GG (2005). Sull’origine della sughera (Quercus suber L.) in Italia. Uno studio filogeografico con marcatori cloroplastici . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.3