c5.1.24 – Caratterizzazione di un’area pascoliva abbandonata in località San Paolo in Alpe (S.Sofia, FO)

Argenti G (1), Bianchetto E (2), Ferretti F (2), Giulietti V *(2), Milandri M (3), Pelleri F (2), Signorini M A (4), Venturi E (4)

(1) Dip. Scienze Agronomiche e Gestione del Territorio Agroforestale, Univ. FI, P.le delle Cascine 18, 50144 Firenze – (2) CRA-Istituto Sperimentale per la Selvicoltura (S.O.P. FI), v. delle Cascine 1, 50144 Firenze – (3) Serv. Prov. Difesa del Suolo Forl
Collocazione: c5.1.24 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: E Bianchetto (valentina.giulietti@entecra.it)

Abstract: Nell’ambito di una ricerca finalizzata allo studio e valorizzazione dei boschi e dei cespuglieti di neoformazione, originatisi nelle aree agricole abbandonate nell’area appenninica settentrionale, è stato condotto uno studio su una superficie complessiva di circa 6000 ha situata nell’Appennino tosco-romagnolo. Nel caso specifico, si riportano i risultati dell’indagine cartografica dell’area di S.Sofia (1656 ha) allo scopo di valutare le variazioni multitemporali dell’uso del suolo in tre diversi periodi storici: 1956, ’76 e ’96 (scala 1:10.000). All’interno di tale area, su una superficie di circa 130 ha, dove é presente una forma di zootecnia minimale, è stata condotta un’indagine per la caratterizzazione delle principali tipologie vegetazionali mediante transect strutturali e rilievi di tipo fitosociologico. La vegetazione erbacea è caratterizzata prevalentemente da graminacee ma anche da una discreta percentuale di leguminose che, insieme a numerose specie appartamenti ad altre famiglie botaniche, originano un pascolo con buone qualità foraggere. La componente arbustiva è caratterizzata prevalentemente da ginepro e rosacee (prugnolo, rosa canina e biancospino). Dai rilievi fitosociologici, dalla composizione e dalla densità del mantello arbustivo è stato possibile individuare zone con buone potenzialità foraggere nelle quali sviluppare l’attività zootecnica, zone a prevalente interesse ecologico da lasciare all’evoluzione naturale ed infine zone meritevoli di essere valorizzate ai fini della produzione legnosa data la presenza di latifoglie nobili.

Citazione: Argenti G , Bianchetto E , Ferretti F , Giulietti V , Milandri M , Pelleri F , Signorini M A , Venturi E (2005). Caratterizzazione di un’area pascoliva abbandonata in località San Paolo in Alpe (S.Sofia, FO) . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.24