c5.1.23 – Conservazione della biodiversità nei sistemi forestali appenninici: problematiche e possibili interventi nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone

Sacconi F (1), Cervasio F (1), Di Leo V (1), Di Prinzio M (1), Genghini M (2), Ponzetta M P (1), Nardelli R (2), Bolognesi L (3), Masi G (4)

(1) Dip. Scienze Zootecniche, Univ. FI, v. delle Cascine 5, 50144 Firenze – (2) INFS, v. Cà Fornacetta 9, Ozzano Emilia (BO) – (3) Parco Reginale dei laghi di Suviana e Brasimone (BO) – (4) Dip. DIAF, Univ. FI, v. S. Bonaventura 13, 50145 Firenze
Collocazione: c5.1.23 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: F Sacconi (francesco.sacconi@unifi.it)

Abstract: L’abbandono dei terreni coltivati nelle zone di collina e montagna, con conseguente progressiva ‘chiusura’ delle aree aperte, è una delle cause di riduzione della biodiversità in questi territori (Tucker & Evans 1997, Odasso et al. 2002, OECD 2003, Genghini 2004). Per la conservazione ed il ripristino di tali aree sono infatti previste specifiche misure comunitarie (Reg CE 207892, 125799 e proposta nuovi PSR 2007-2013 e piano di azione europeo e nazionale per la conservazione della biodiversità). Il mantenimento di un equilibrato rapporto tra aree aperte pascolive e bosco consente inoltre una migliore gestione degli ungulati e una riduzione dei danni alle colture agricole (Danilkin 1996, Perco 2001). In tal senso, la diffusione della Felce aquilina (Pteridium aquilinum) può rappresentare una minaccia per la conservazione della biodiversità (Pakeman & Mars 1992). La ricerca esamina l’evoluzione di tale problematica nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone (BO), ed ha come obiettivo l’individuazione di sistemi di gestione e conservazione delle aree aperte. Sarà valutata l’importanza di queste per alcune componenti chiave della biodiversità del Parco (comunità di uccelli e ungulati) ed effettuato uno studio sull’evoluzione dell’uso del suolo con individuazione dei parametri stazionali di influenza per la felce; quindi proposti e verificati metodi di controllo della sua diffusione, al fine di migliorare la gestione faunistica e la fruibilità dell’area protetta.

Citazione: Sacconi F , Cervasio F , Di Leo V , Di Prinzio M , Genghini M , Ponzetta M P , Nardelli R , Bolognesi L , Masi G (2005). Conservazione della biodiversità nei sistemi forestali appenninici: problematiche e possibili interventi nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.23