c5.1.22 – Dryocosmus Kuriphilus: diffusione e prospettive di controllo del nuovo fitofago del castagno

Ferrazzi P* (1)

Dip. DIVAPRA, Entomologia e Zoologia applicate all’Ambiente ‘Carlo Vidano’, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c5.1.22 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: P Ferrazzi (paola.ferrazzi@unito.it)

Abstract: Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, Imenottero Cinipide originario della Cina, è ormai da tempo un grave flagello del castagno in Giappone e negli Stati Uniti. L’insetto presenta una generazione all’anno; sverna la larva all’interno di una gemma che in primavera evolve rapidamente in galla. In estate sfarfallano gli adulti, femmine partenogenetiche che ovidepongono nelle gemme. Il fitofago, segnalato nel 2002 nella zona di Boves (Cuneo), si è diffuso rapidamente causando gravi danni sia su ibridi di castagno eurogiapponesi sia su castagno europeo, innestato e selvatico. La preoccupazione per questo nuovo nemico di Castanea sativa Mill., già gravemente compromessa dai patogeni cancro corticale del castagno e mal dell’inchiostro, ha indotto la Regione Piemonte e la Provincia di Cuneo a stilare un programma di intervento e ricercatori del Di.Va.P.R.A. Entomologia e Zoologia applicate all’Ambiente ‘Carlo Vidano’ (Alma, 2004) a intraprendere un intervento di lotta biologica introducendo il parassitoide Torymus sinensis Kamijo (Hymenoptera Torymidae). Indagini sono state condotte nelle valli del Cuneese per rilevare la diffusione del galligeno, la produzione frutticola e nuove prospettive di controllo. Il livello di infestazione è stato calcolato in 5 stazioni, contando su rami e polloni le galle presenti. Un elevato numero di galle è stato esaminato per evidenziare possibili tracce di predazione e/o di parassitizzazione. La gravità dell’infestazione emerge dall’estensione delle aree castanicole colpite e dal crollo nella produzione dei frutti, aggravato da fattori climatici che hanno influito anche sull’andamento dei patogeni. Attualmente risultano coinvolte le valli Maira, Grana, Stura, Gesso, Vermenagna, Bisalta, Pesio, Monregalesi, Mongia, Cevetta, Langa Cebana, a dimostrazione della capacità di diffusione del fitofago galligeno. Sono colpite le foglie, gli amenti e germogli laterali e apicali; si prospetta quindi una diminuzione dell’incremento legnoso. Alcune galle sono risultate lese o scavate, come conseguenza di un’attività di predazione, probabilmente da uccelli. Indagini sono in corso per individuare la specie responsabile: tale metodo di lotta ‘biologica’ potrebbe fornire nel tempo un sempre più efficace controllo del fitofago.

Citazione: Ferrazzi P (2005). Dryocosmus Kuriphilus: diffusione e prospettive di controllo del nuovo fitofago del castagno . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.22