c3.4.4 – Effetti dell’attacco di acari eriofidi sull’accrescimento di Cupressus sempervirens.

Cantini R (1), Simoni S (2), Castagnoli M (2), Battisti A (3)

(1) CNR IPAF Firenze (2) Min. Pol. Agr. ISZA Firenze (3) Dip. Biotecnologie Agr .- Univ. Firenze
Collocazione: c3.4.4 – Tipo Comunicazione: Poster
3° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Arboricoltura per la produzione e per l’ambiente” *

Contatto: Raffaella Cantini (raffaellacantini@hotmail.com)

Abstract: Il presente lavoro riguarda una specie di acaro eriofide del cipresso (Trisetacus juniperinus), normalmente rinvenibile nei germogli apicali e responsabile di vistose deformazioni con gravi conseguenze economiche per il settore vivaistico. In un’azienda specializzata nella produzione di materiale di propagazione di cipresso (Azienda Il Terzo Roselle GR) sono stati messi a confronto vari cloni selezionati per la resistenza al fungo agente del cancro del cipresso, Seiridium cardinale, per valutare gli effetti dell’attività degli eriofidi sull’attecchimento degli innesti e sull’accrescimento in altezza delle piante così ottenute. Sono state impiegate piante portainnesto derivanti da seme selezionato e marze di 6 cloni di C. sempervirens, seguendo la procedura standard di produzione del vivaio. L’attacco, presente inizialmente su gran parte delle piante portainnesto, è stato valutato mediante analisi microscopica degli apici e valutazione del grado di deformazione. I trattamenti effettuati hanno riguardato l’applicazione di un acaricida di nota efficacia contro questi eriofidi (bromopropilato) sulle piante portainnesto, sulle marze e sulle piante innestate con cadenza periodica per circa due anni. Il trattamento alla pianta portainnesto consente di ottenere un migliore attecchimento della marza, indipendentemente dal clone di cipresso. L’accrescimento in altezza risulta essere negativamente influenzato dall’attività degli eriofidi quando questa si esplica sia a livello della pianta portainnesto sia a livello della pianta innestata. Gli esiti dell’attacco rimangono evidenti anche quando l’infestazione degli eriofidi diventa talmente bassa da essere difficilmente rilevabile con le tecniche di campionamento adottate.

Citazione: Cantini R , Simoni S , Castagnoli M , Battisti A (2001). Effetti dell’attacco di acari eriofidi sull’accrescimento di Cupressus sempervirens. . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.4.4