c3.1.6 – Analisi dell’introgressione tra angiosperme arboree rilevata con marcatori citoplasmatici

Fineschi S (1)*, Salvini D (1), Taurchini D (1), Anzidei M (2), Carnevale S (2), Pastorelli R (2), Vendramin GG (2)

(1) CNR Istituto per l’Agroselvicoltura, Porano TR (2) CNR Istituto Miglioramento Genetico Piante Forestali, Firenze
Collocazione: c3.1.6 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Foreste e selvicoltura per la conservazione della biodiversità” *

Contatto: Silvia Fineschi (S.Fineschi@ias.tr.cnr.it)

Abstract: La possibilità di introgressione tra specie è stata studiata in alcune angiosperme arboree e arbustive con marcatori citoplasmatici attraverso il confronto di aplotipi in specie appartenenti allo stesso genere. Marcatori cloroplastici PCR-RFLP e microsatelliti sono stati analizzati in angiosperme appartenenti a 12 diversi generi (Acer, Alnus, Betula, Carpinus, Crataegus, Fraxinus, Populus, Quercus, Salix, Sorbus, Tilia e Ulmus) campionate in 25 foreste europee. In particolare, sono state esaminate 10 regioni del genoma cloroplastico attraverso l’analisi dei frammenti di restrizione, e il polimorfismo di lunghezza di 6 regioni microsatelliti plastidiali. In presenza di specie correlate in simpatria, è stata verificata la presenza o meno di aplotipi condivisi. Per quantificare l’intensità del fenomeno è stato calcolato l’indice di introgressione secondo Belahbib et al. (Molecular Ecology, 2001, vol. 10). Tale indice assume valori variabili tra 0.89 e 1.0 nei generi Betula, Crataegus, Fraxinus, Quercus, Salix e Ulmus. Il grado più elevato di introgressione è stato stimato in Quercus (Q. petraea e Q. pubescens) e Salix (S. caprea e S. appendiculata). Al contrario, alcune specie correlate dei generi Acer, Carpinus, Fraxinus e Sorbus non condividono alcun aplotipo. Questi risultati hanno messo in evidenza che fenomeni di ibridazione e introgressione tra specie dello stesso genere non sono eventi rari e che essi svolgono con ogni probabilità un ruolo importante nel conferire potenziale adattativo alle popolazioni. Ciò fa anche supporre che un intenso flusso genico interspecifico non sia casuale ma sia legato a precise strategie evolutive.

Citazione: Fineschi S , Salvini D , Taurchini D , Anzidei M , Carnevale S , Pastorelli R , Vendramin GG (2001). Analisi dell’introgressione tra angiosperme arboree rilevata con marcatori citoplasmatici . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.1.6