c3.1.4 – Conoscere la propagazione di alberi e arbusti mediterranei per preservare la biodiversità

Piotto B (1)*, Dazzi A (2), Mugnaini S (3)

(1) A.N.P.A., v. V. Brancati, 48 – Roma (2) Studio Progetto Ambiente, v. Carriona 223 – 54033 Carrara (3) Dip.to Scienze Ambientali, Univ. Siena, v. Mattioli 4 – 53100 Siena
Collocazione: c3.1.4 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Foreste e selvicoltura per la conservazione della biodiversità” *

Contatto: Beti Piotto (piotto@anpa.it)

Abstract: Il 27% del territorio italiano è minacciato da fenomeni di degrado, erosione o desertificazione, fondamentalmente nelle aree con clima e con vegetazione mediterranee. In tali ambienti la copertura verde è essenziale per mitigare i processi negativi nei confronti del terreno perché la vegetazione riesce a condizionare fortemente la qualità e l’evoluzione dei suoli. La vegetazione mediterranea è ben descritta dal punto di vista botanico, si sa invece pochissimo sulla sua propagazione, sia naturale sia artificiale. Questa mancanza di conoscenze comporta una serie concatenata di conseguenze sfavorevoli come, ad esempio, la costituzione di impianti per il ripristino e/o restauro degli ambienti degradati con un numero limitato di specie arboree e/o arbustive, proprio quelle di facile allevamento in vivaio. Questo porta direttamente ad un impoverimento della diversità a livello di specie, a una pericolosa semplificazione degli ecosistemi, alla banalizzazione dei paesaggi. Altro pericolo per la salute degli ecosistemi è la crescente diffusione di materiale ottenuto da propagazione vegetativa (talee ed altro), spesso fornito dai colossi del vivaismo nordeuropeo, la cui limitata eterogeneità genetica limita pesantemente la capacità di adattamento delle piante a condizioni ambientali in continuo e veloce mutamento. Va ricordato che, in genere, la propagazione sessuale (nel nostro caso attraverso il seme) consente il continuo riassortimento genetico che crea la variabilità (diversità o eterogeneità) indispensabile per la naturale evoluzione della vita. Piante con corredo genetico eterogeneo sono meglio preparate ad affrontare le avversità (c’è sempre un certo numero di individui che sopravvive) mentre tra le popolazioni con genotipo identico è alto il rischio di distruzione completa in seguito alle calamità.

Citazione: Piotto B , Dazzi A , Mugnaini S (2001). Conoscere la propagazione di alberi e arbusti mediterranei per preservare la biodiversità . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.1.4