c3.1.3 – BIOFORV: Gruppo di lavoro interregionale sulla vivaistica forestale

Adduci MG (1), Baratozzi L (2), Belletti P (3), Calvo E (4), Camoriano L (1), Correale F (5), Ducci F (6), Gorian F (7), Mazzoleni A (4), Pattuelli M (2), Piotto B (8)

(1) Regione Piemonte (2) Regione Emilia-Romagna (3) Università di Torino, (4) Azienda Regionale Foreste Lombardia (5) Veneto Agricoltura, (6) Ist. Sper. Selvicoltura Arezzo, (7) MIPAF Peri VR (8) ANPA – v. Brancati, 48 – Roma
Collocazione: c3.1.3 – Tipo Comunicazione: Poster
3° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Foreste e selvicoltura per la conservazione della biodiversità” *

Contatto: Fabio Gorian (gorian.peri@libero.it)

Abstract: L’ambiente della pianura Padana è uno tra i più popolati d’Italia e poco resta ormai delle antiche selve che esistevano prima dell’avvento dell’agricoltura. L’associazione forestale tipica, tuttora rilevabile in alcuni popolamenti relitti, è quella planiziale caratterizzata prevalentemente da farnia (Quercus robur) e carpino bianco (Carpinus betulus). Nel 1996, per superare le difficoltà dovute alla frammentazione amministrativa del territorio, venne creato il Gruppo di lavoro BIOFORV, cui aderiscono attualmente le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, nonché l’Università di Torino, il Corpo Forestale dello Stato, l’Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo e l’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Gli scopi del gruppo Bioforv sono: -promuovere l’utilizzo di materiale forestale di propagazione di origine autoctona, per contrastare inquinamenti genetici dovuti all’introduzione non controllata di materiale alloctono; -proteggere la biodiversità forestale della Pianura Padana; -coordinare tra la varie regioni l’attività legislativa in materia vivaistico-forestale per conseguire norme che, pur nel rispetto delle singole autonomie amministrative, siano omogenee tra loro nella sostanza e concordi con lo spirito del gruppo di lavoro; -effettuare indagini e studi di natura genetica che evidenzino livelli e distribuzione della biodiversità esistente nell’ambito delle specie di interesse; -tendere ad una programmazione dell’attività produttiva vivaistica; -promuovere attività di divulgazione sulla biodiversità forestale.

Citazione: Adduci MG , Baratozzi L , Belletti P , Calvo E , Camoriano L , Correale F , Ducci F , Gorian F , Mazzoleni A , Pattuelli M , Piotto B (2001). BIOFORV: Gruppo di lavoro interregionale sulla vivaistica forestale . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.1.3