c3.1.16 – L’individuazione di regioni di provenienza per la gestione della biodiversità nel settore vivaistico. Esperienze lombarde e casi applicativi.

Araldi F (1), Calvo E (1), Ducci F (2), Fedrigoli M (1)

(1) Azienda Regionale Foreste Lombardia, Milano – (2) C.R.S.A. Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, Arezzo
Collocazione: c3.1.16 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Foreste e selvicoltura per la conservazione della biodiversità” *

Contatto: Enrico Calvo (e.calvo@arflombardia.it)

Abstract: La salvaguardia della biodiversita’ ha un suo fondamentale pilastro nell’utilizzo consapevole di postime forestale. Questo deve essere caratterizzato, per le diverse specie, in base a regioni di provenienza, la cui omogeneità ecologica e genetica e’ garanzia di corretto utilizzo di ecotipi adatti, in condizioni d’impianto analoghe a quelle della stazione di provenienza. Quali criteri adottare per giungere all’individuazione delle regioni di provenienza? Nell’intervento si esporrà lo sviluppo delle attività lombarde per la caratterizzazione in regioni di provenienza dei popolamenti da seme regionali selezionati nel corso degli anni passati . Il metodo maturato risulta essere coordinato, grazie ai contatti garantiti dal tavolo di discussione permanente del Bioforv (gruppo di lavoro interregionale sulla vivaistica forestale, nato nel 1996), con altre regioni del bacino padano. Il processo proposto (inventario delle risorse forestali, valutazione fenotipica dei popolamenti, individuazione di diversità ecologiche ‘ stazionali, analisi genetiche, definizione delle regioni di provenienza) e’ considerato valido per tutte le specie, pur con i dovuti adattamenti alle diverse peculiarità e al grado di sviluppo delle conoscenze di ogni singola specie. Nell’intervento verrà evidenziato il ruolo sia delle conoscenze ecologiche, sia di quelle genetiche, sottolineando come l’apporto delle varie discipline sia di fondamentale aiuto per la discriminazione ragionevole di regioni diverse, ma anche come non sempre gli esiti previsti inizialmente siano scontati negli esiti conseguiti. A titolo esemplificativo si illustreranno i risultati della ricerca di individuazione delle regioni di provenienza per alcune latifoglie , tra cui la Farnia, per la quale verrà proposto anche un esempio di caratterizzazione di regioni di provenienza a scala di Bacino Padano.

Citazione: Araldi F , Calvo E , Ducci F , Fedrigoli M (2001). L’individuazione di regioni di provenienza per la gestione della biodiversità nel settore vivaistico. Esperienze lombarde e casi applicativi. . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.1.16