c2.2.2 – Variabilità e conservazione di abetine e faggete dell’Appennino emiliano

Piovani P*,Vignali G*, Palmieri L, Menozzi P

Dip.to Scienze Ambientali, Università di Parma, Area delle scienze 33A, 43100 Parma
Collocazione: c2.2.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
2° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Biodiversità nei sistemi forestali: dalle indagini di base alle prospettive applicative” *

Abstract: Questo lavoro è inserito nell’ambito del progetto Life Natura 97 Conservazione delle faggete e abetaie appenniniche, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Emilia Romagna. Lo scopo principale del progetto è la salvaguardia e l’espansione dei nuclei di conifere autoctone presenti nell’Appennino Emiliano Occidentale. E’ inoltre prevista la creazione di nuovi nuclei di abete bianco e rosso di provenienza indigena, mediante l’utilizzo di giovani piante prodotte da seme di origine autoctona. Il presente lavoro si articola in tre parti: 1. Analisi genetica di popolazioni di abete rosso di probabile origine autoctona (Val Cedra, PR; Cerreto, RE); queste popolazioni sono state confrontate con due provenienze alpine (Argentera, CN; Brenta, TN) e una provenienza appenninica autoctona (Campolino, PT) mediante l’utilizzo della tecnica RAPD. 2. Analisi demografica di un nucleo di abete bianco e abete rosso (Lago Verde, PR); di questa popolazione sono stati censite e posizionate con l’utilizzo di strumentazione GPS tutte le piante adulte di Abies alba e Picea abies, è stata determinata la loro età ed è stata censita la rinnovazione di queste specie in alcune aree saggio; 3. Interventi selvicolturali per favorire il consolidamento e l’espansione dei nuclei di conifere autoctone.

Citazione: Piovani P,Vignali G, Palmieri L, Menozzi P (1999). Variabilità e conservazione di abetine e faggete dell’Appennino emiliano . 2° Congresso Nazionale SISEF, Bologna, 20 – 22 Ott 1999, Contributo no. #c2.2.2