c2.1.3 – Evoluzione del bosco ceduo sull’Appennino e opportunità per una selvicoltura di ripristino

Amorini E, Fabbio G

Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, V.le S. Margherita 80, I-52100 Arezzo (AR)
Collocazione: c2.1.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
2° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Selvicoltura sostenibile e metodi innovativi di pianificazione” *

Abstract: L’allentamento progressivo della pressione antropica, particolarmente sul bosco ceduo, ha favorito la formazione di strutture forestali più complesse e creato nuove opportunità colturali. L’aumento della biomassa arborea unitaria ha prodotto ricadute positive sul piano ecologico ed ambientale e determinato l’evoluzione delle strutture arboree e della composizione specifica. Accanto al naturale mantenimento di un’area importante di coltivazione tradizionale, si sono andate formando un’area di abbandono ed un’area colturale di avviamento ad altofusto che ha interpretato la fase di evoluzione naturale in atto. La ricerca ha acquisito nel frattempo elementi di conoscenza sull’evoluzione bio-ecologica e strutturale del ceduo nella fase seguente il turno consuetudinario che consentono oggi di proporre su basi sperimentali una selvicoltura di ripristino e miglioramento funzionale, mantenendo la necessaria diversificazione gestionale. Si analizzano alcune proposte colturali relative alla matricinatura per conseguire un miglioramento funzionale minimo, compatibile con il mantenimento del governo a ceduo e della filiera prevalente (produzione legnosa). Si evidenzia anche la necessità di adattare il trattamento di avviamento ad altofusto alle realtà colturali evitando semplificazioni schematiche; l’interpretazione della struttura arborea, della dinamica della composizione specifica e della potenzialità della stazione devono regolare in modo puntuale gli interventi di diradamento. Una tale selvicoltura di ripristino necessita e merita però di essere tradotta direttamente dal tecnico forestale come già avviene tradizionalmente per boschi di maggiore valenza. Si potrà così realmente conseguire la multifunzionalità richiesta anche al bosco ceduo con l’attenzione dovuta alle valenze localmente prevalenti e interpretando correttamente l’ecologia del popolamento e la potenzialità della stazione.

Citazione: Amorini E, Fabbio G (1999). Evoluzione del bosco ceduo sull’Appennino e opportunità per una selvicoltura di ripristino . 2° Congresso Nazionale SISEF, Bologna, 20 – 22 Ott 1999, Contributo no. #c2.1.3