c2.1.12 – Indicazioni gestionali in rimboschimenti di pino nero dell’Appennino centrale

Cantiani P*

Istituto Sperimentale per la Selvicoltura – Viale S. Margherita, 80 52100 Arezzo
Collocazione: c2.1.12 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
2° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Selvicoltura sostenibile e metodi innovativi di pianificazione” *

Abstract: I rimboschimenti di pino nero rappresentano il risultato più rilevante dell’attività di ricostituzione forestale della montagna appenninica, iniziata già alla fine del secolo scorso e proseguita in cicli successivi fino alla fine degli anni ’60. Al conseguimento della finalità principale di ricostituzione del manto boscato di zone degradate spesso soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico non ha fatto seguito la fase delle necessarie cure colturali ai soprassuoli artificiali. Oggi le problematiche connesse alla gestione delle pinete risultano complicate dalla latitanza negli ultimi decenni di una attiva e razionale attività selvicolturale e dalle nuove funzioni richieste ai soprassuoli boschivi. Il contributo si riferisce ad una ricerca in fase di svolgimento nei rimboschimenti nel Pratomagno aretino. Si tratta di popolamenti relativamente giovani (età media 40 anni) di pino nero e pino laricio. Scopo del lavoro è da un lato portare un contributo alla ricerca di parametri utili alla definizione a scala comprensoriale delle funzioni delle varie tipologie di pineta riscontrate, dall’altro l’esecuzione e il monitoraggio di varie modalità ed intensità del trattamento. A tal fine è stata realizzata una rete di parcelle sperimentali permanenti in cui sono stati rilevati parametri dendro auxometrici, ecologici, strutturali dei popolamenti. Sono state effettuate prove di diradamento di diversa intensità e con modalità diverse in relazione alla funzione ritenuta prioritaria (produzione, stabilità, rinaturalizzazione dei soprassuoli). Per aumentare la biodiversità e favorire ed indirizzare la fase di reingresso delle latifoglie in relazione alla multifunzionalità richiesta sono state effettuate prove di impianto di specie assenti o scarsamente rappresentate nel comprensorio (roveri, ciliegi ecc.) in buche all’interno della pineta, con lo scopo di creare nuclei di rinnovazione naturale.

Citazione: Cantiani P (1999). Indicazioni gestionali in rimboschimenti di pino nero dell’Appennino centrale . 2° Congresso Nazionale SISEF, Bologna, 20 – 22 Ott 1999, Contributo no. #c2.1.12