c1.3.15 – Variabilità genetica di specie forestali nell’italia nord-occidentale

Belletti P

Di.Va.P.R.A., Università di Torino
Collocazione: c1.3.15 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Biodiversità, strutture e funzioni delle comunità forestali” *

Abstract: Al fine di definire le strategie ottimali per la conservazione della bio-diversità naturale, occorre prioritariamente acquisire informazioni sulla struttura genetica delle popolazioni oggetto di interesse. Uno dei sistemi utilizzabili al fine di definire l’entità e la distribuzione della variabilità genetica è rappresentato dall’analisi isoenzimatica, la quale consente una buona valutazione genotipica degli individui. Il presente lavoro ha avuto come oggetto numerose popolazioni di specie di interesse forestale (querce, faggio, larice, abete rosso), distribuite nella parte nord-occidentale dell’Italia. Per ciascuna di esse è stato possibile stimare la variabilità genetica presente all’interno e tra le popolazioni, nonchè valutare le distanze genetiche. Ciò ha consentito di individuare particolari distribuzioni della variabilità genetica individuata. Il lavoro si pone anche una finalità di tipo applicativo: è infatti noto come le popolazioni dotate di maggior variabilità genetica presentano anche più elevati livelli di adattabilità a condizioni pedo-climatiche che possono variare nel tempo. L’individuazione dei popolamenti caratterizzati dai più alti indici di bio-diversità si configura quindi anche come un contributo all’individuazione di Boschi da Seme, da iscrivere nell’appopsito registro.

Citazione: Belletti P (1997). Variabilità genetica di specie forestali nell’italia nord-occidentale . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.3.15