XI Congresso Nazionale SISEF

*XI Congresso Nazionale SISEF
LA FORESTA CHE CAMBIA
Ricerca, qualità della vita e opportunità in un paese in transizione

CNR Centro Congressi, P.le Aldo Moro – Roma, 10-13 Ottobre 2017

Sito web: http://www.sisef.it/sisef/xi-congresso/
Invio contributi: http://www.sisef.it/sisef/xi-congresso/?id=registrazione-invio-contributi

Organizzazione

  • Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF)
  • Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
  • Tavolo Nazionale di Coordinamento dei Corsi di Studio in Scienze Forestali
  • Accademia Italiana di Scienze Forestali (AISF)

Presentazione del Congresso (M. Marchetti)

La foresta cambia, dentro e fuori. Diminuisce nel mondo e ritorna ad occupare spazi abbandonati nel nostro paese. Aumentano velocemente gli alberi e crescono i boschi, nelle contrade rurali e montane, intorno alle città, negli spazi interstiziali, fuori foresta. Diminuiscono solo sulle coste, nei fondovalle e nelle pianure, per far posto a case, capannoni, infrastrutture o, al massimo, vigneti. D’altra parte l’ur­banizzazione generazionale dal secondo dopoguerra ha avuto conseguenze anche sulla consapevolezza e sulla cultura: si è sviluppato un sentimento naturalistico prezioso ma corrispondente alla perdita di saperi e spesso delle stesse conoscenze di base. I ricercatori forestali, hanno anche la responsabilità di ricreare coscienza e conoscenza, a partire dal linguaggio e continuando con ricerche di base e applicate capaci di un efficace trasferimento tecnologico. Per questo SISEF organizza il suo prossimo XI Congresso Nazionale, a Roma, come occasione straordinaria di incontro e confronto tra ricercatori, istituzioni e società civile sulle tematiche di più stretta attualità nel settore forestale. Il congresso assume particolare importanza in quanto il 2017 sarà un anno di cambiamenti importanti cominciati con i recenti segnali di attenzione della politica e la sua presa di coscienza del valore che rappresenta il 35% del territorio coperto dai sistemi forestali al servizio dell’intero paese. Una risorsa rinnovabile oggetto di pressioni crescenti a livello globale e per la quale tutti abbiamo una responsabilità evidente. La transizione istituzionale del Corpo Forestale dello Stato, la nuova direzione generale delle foreste e della montagna con ruoli essenziali di coordinamento, le novità nel mondo della ricerca, con il nuovo CREA Foreste e Legno, i lavori del MATTM sul capitale naturale, le infrastrutture verdi e il verde pubblico, la revisione delle politiche sulle Aree Protette il necessario dialogo e lavoro comune tra mondo dell’agricoltura e della selvicoltura, fino alle possibili novità nel campo universitario e della formazione, ci vedranno impegnati a raccontare alla società e alle amministrazioni il valore della ricerca e il servizio che essa può rendere ad un settore che crede in sé stesso, ma che non ha voce, a filiere economiche e sociali importantissime ma a volte estranee.Discuteremo, coscienti dei dibattiti e degli avanzamenti scientifici internazionali, della cultura della multifunzionalità e del valore dei servizi ecosistemici, per i quali servono un linguaggio comune e pochi obiettivi strategici e condivisi, concreti e misurabili. Questo viene chiesto, più o meno consapevolmente, al mondo della ricerca: raccontare e mettere a sistema le innovazioni scientifiche che possono aiutare le buone pratiche già esistenti nelle produzioni, nella difesa, tutela e conservazione dei saperi e dei paesaggi tradizionali, della biodiversità, dell’acqua e del suolo stesso; discutere di adattamento e mitigazione e della nostra responsabilità nei cambiamenti globali; portare un contributo per ridisegnare il ruolo e la competenza delle istituzioni; indicare piste per l’equilibrio ambientale e il benessere socioeconomico delle terre che caratterizzano la geografia forestale del nostro paese, che è quella più debole, delle Aree Interne e della montagna; divulgare i dati che abbiamo, identificare le carenze, recuperare le conoscenze disperse e metterle al servizio di tutti.

Tematiche del Congresso

  • FORESTE, SOLO SERBATOI DI CARBONIO?
    Le foreste hanno un ruolo di primo piano nel favorire la stabilità del clima a livello mondiale ma non si limitano a questo: rappresentano habitat, biodiversità, qualità dell’aria, produzioni legnose e non legnose, purificazione delle acque, regolazione dei deflussi idrici, paesaggio, attività turistico-ricreativa, ecc. Lo studio e la gestione della multifunzionalità delle risorse forestali è una prospettiva fondamentale per la selvicoltura, per tutelare il complesso delle utilità che il bosco può esprimere e per massimizzarne l’erogazione e la fruizione da parte di tutti.
  • INNOVAZIONE E FORESTE
    La ricerca scientifica offre un contributo per il monitoraggio degli ecosistemi e la gestione sostenibile in selvicoltura, ponendo le basi per prospettive concrete e mirate di un approccio multifunzionale. Lo sviluppo di metodologie e di strumentazioni all’avanguardia consente di realizzare supporti conoscitivi sempre più robusti, dettagliati, completi e affidabili, riducendo al contempo i tempi necessari alla loro realizzazione. Esempi quali:

    • Foreste verso i “big data”: Il monitoraggio delle risorse forestali richiede l’utilizzo di una enorme mole di dati digitali. Tecniche computazionali forniscono la possibilità di sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie disponibili: l’integrazione di dati multi-sorgente ma al tempo stesso correlati fornisce informazioni aggiuntive per l’interpretazione di fenomeni territoriali complessi.
    • Nuove frontiere di remote e proximal sensing.
    • Precision Forestry.
    • Modellistica avanzata e applicativa.
  • SCAVARE NEL PASSATO PER PROGETTARE IL FUTURO
    La condivisione di dati grezzi costituisce una pubblica utilità per il settore della ricerca. L’utilizzo di nuove metodologie e tecnologie permette la piena valorizzazione di serie storiche di dati, con un ampio arco temporale di analisi in cui investigare processi e fenomeni complessi. In questo contesto, il patrimonio bibliografico “nascosto” e i dati sperimentali storici rappresentano una occasione unica per analizzare il presente e progettare il futuro attraverso un ’approfondita conoscenza del passato.
  • DIVERSITÀ BIOCULTURALE
    Ogni attività umana, capace di interpretare e trasformare la realtà, rappresenta una riserva potenziale di conoscenza meritevole di essere salvaguardata e tramandata. L’interazione dell’ uomo con gli ambienti naturali ha prodotto, e produce, sia modificazioni degli habitat, sia la sedimentazione di saperi tradizionali legati alle pratiche agro-silvo pastorali ed alla trasformazione dei prodotti della foresta e del legno in particolare. Sono espressione di questa diversità bioculturale i paesaggi agro-forestali, i saperi taciti, i manufatti e le opere d’arte in legno.
  • FORESTE MONTANE
    L’abbandono delle aree montane è un fenomeno che trova le sue origini a cavallo degli anni ’50 ed è rilevante tutt’oggi in varie aree del territorio nazionale. Hanno fatto seguito a questo fenomeno politiche di gestione forestale rivolte in modo estensivo al ripristino e al consolidamento idrologico. Le potenzialità e le problematiche correlate a questo fenomeno determinano nuove prospettive di politiche forestali incentrate su soluzioni di gestione sostenibile. Tematiche affrontate:

    • Monitoraggio e stima dei servizi ecosistemici forestali in ambiente montano.
    • Impatti del cambiamento d’uso del suolo e della gestione forestale sulle risorse idriche.
    • Indicatori degli effetti del cambiamento globale sugli ecosistemi forestali.
    • Risposta ai disturbi naturali e resilienza ai cambiamenti climatici delle foreste montane.
    • Sinergie e compromessi fra adattamento, mitigazione e occupazione in aree montane.
  • INFRASTRUTTURE VERDI
    Mitigare gli impatti negativi collegati ai contesti urbani, insediamenti produttivi e aree agricole, quali ad esempio l’inquinamento dell’aria e delle acque, è una pressante necessità della nostra epoca che richiede adeguate basi scientifiche. A questo riguardo, la corretta progettazione, gestione e manutenzione delle infrastrutture verdi e degli alberi fuori foresta, soprattutto in contesti urbani e periurbani, offre l’opportunità di mitigare questi impatti negativi e migliorare la qualità di vita e il benessere psico-fisico degli abitanti come previsto anche dalla normativa comunitaria e dalla legge sullo sviluppo del verde pubblico (10/2013).
  • AGROSELVICOLTURA E SVILUPPO RURALE
    I sistemi integrati agro-silvo-pastorali, definiti nell’agroselvicoltura (od agroforestry) ed i modelli dell’arboricoltura da legno, consentono l’intensivizzazione sostenibile delle produzioni agricole e forestali (food and wood security), con uso efficiente delle risorse naturali ed una pronta risposta alle emergenze globali (cambiamenti climatici, biodiversità culturale e paesaggistica, fertilità dei suoli, riduzione dell’inquinamento agricolo). La ricerca è oggi mirata allo sviluppo di sistemi agroforestali e di arboricoltura da legno innovativi, nonché alla valorizzazione dei sistemi tradizionali, integrandosi fortemente con le politiche di sviluppo rurale (SR). La pianificazione dello SR è ormai entrata nel suo secondo ciclo (2014-2020). Molte regioni hanno attivato le loro misure di agroforestry ed arboricoltura da legno, e molte altre sono in procinto di farlo. In questa ottica, l’agroforestry e i principi dello SR integrato rappresentano un’interessante strada da perseguire al fine del miglioramento della qualità della vita e del paesaggio nelle zone rurali.
  • FILIERA FORESTA LEGNO E BIOECONOMIA
    La selvicoltura e l’arboricoltura da legno rappresentano uno dei settori che possono contribuire in maniera significativa al conseguimento degli obiettivi strategici nazionali sulla bioeconomia, alla stabilizzazione delle popolazioni rurali e alla limitazione di ulteriori processi di urbanizzazione del territorio. A tal fine è necessario operare nella definizione di sistemi di utilizzazione a basso impatto ambientale, alla valorizzazione del legname prodotto in foresta e fuori foresta, alle filiere di prossimità, alla certificazione territoriale delle produzioni forestali, alla innovazione dei prodotti derivati per applicazioni nel design, nell’edilizia e qualità ambientale.

Tavole Rotonde

  • La ricerca forestale in ascolto: : incontro con gli attori e portatori di interesse delle filiere
    Presentazione degli esiti di un questionario per conoscere la percezione dell’ambiente forestale da parte della pubblica opinione. Sarà anche l’occasione di incontro con gli attori e portatori di interesse delle filiere. Intervengono Compagnia delle foreste, PROSILVA, FEDERLEGNO, associazioni di categoria.
  • Incontro con le istituzioni
    Verso la nuova legge forestale. Partecipano rappresentanti delle principali istituzioni che operano nel settore forestale.
  • Nuove strategie nella formazione
    Rapporto con ordini professionali, Lifelearning, CFP, didattica universitaria e post universitaria, dottorati di ricerca.

Eventi

  • Evento Serale
    Evento serale aperto su “il ritorno del bosco”, con wine tasting, premiazioni, concerto.
  • Mostre Fotografiche
    Paesaggio che cambia, Gestione Forestale Sostenibile, Giornata Nazionale degli Alberi.
  • Gita Sociale
    Visita alla Tenuta Presidenziale di Casteporziano (RM).
  • Cena Sociale
    Cena sociale presso la sede CREA-RPS.

Premi SISEF per giovani ricercatori

  • Premio “Umberto Bagnaresi”
    Miglior poster
  • Premio “Sebastiano Cullotta”
    Miglior presentazione al congresso
  • Premio “iForest”
    Miglior articolo pubblicato negli ultimi due anni

Comitato Organizzatore

  • Silvano Fares CREA
  • Marco Marchetti Univ. Molise
  • Luca Salvati CREA
  • Alessandro Alivernini CREA
  • Carlotta Ferrara CREA
  • Maurizio Marchi CREA
  • Giovanni Sanesi Univ. Bari
  • Piermaria Corona CREA
  • Elena Paoletti CNR
  • Gabriele Bucci CNR
  • Lorenzo Sallustio Univ. Molise

Comitato Scientifico (Membri CD SISEF)

  • Marco Marchetti, Univ. Molise
  • Giovanni Sanesi, Univ. Bari
  • Piermaria Corona, Univ. Tuscia
  • Elena Paoletti, IPSP/CNR
  • Gabriele Bucci, IBBR/CNR
  • Silvano Fares, CREA
  • Marco Fioravanti, Univ. Firenze
  • Giustino Tonon, Univ. Bolzano
  • Marco Borghetti, Univ. Basilicata
  • Federico Guglielmo Maetzke, Univ. Palermo
  • Davide Travaglini, Univ. Firenze

Programme Chairs

  • Marco Marchetti, Univ. Molise, Presidente SISEF
  • Silvano Fares, CREA
  • Piermaria Corona, Univ. Tuscia

Sede Congressuale

La sede congressuale è il Centro Congressi situato presso la Sede Centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in Piazzale Aldo Moro a Roma. La struttura è dotata di un Aula Convegni (330 posti) dove si terranno le sessioni pleanrie e di alcune altre aule (Marconi, Bisogno, Conferenze) con capacità di 50-100 posti.

Date importanti e scadenze

Di seguito il prospetto temporale delle scadenze congressuali relative all’XI Congresso Nazionale SISEF. Clicca sul pulsante a lato della singola data (laddove disponibile) per includere l’evento nel proprio Google Calendar.

Primo annuncio del Congresso Novembre 2016
Secondo annuncio del Congresso 15 Gennaio 2017
Call for abstract (Terzo Annuncio) 15 Febbraio 2017
Scadenza per l’invio dei contributi al Congresso 30 Aprile 2017
Comunicazione agli autori dell’accettazione degli abstract (orale o poster) 31 Maggio 2017
Apertura del modulo online per le registrazioni al Congresso (quota ridotta) 01 Giugno 2017
Chiusura del modulo online per le registrazioni al Congresso (quota ridotta) 30 Giugno 2017
Apertura del modulo online per le registrazioni al Congresso (quota piena) 01 Luglio 2017
Pubblicazione del Programma del Congresso e Abstract-Book Luglio 2017
Chiusura del modulo online per la registrazione al Congresso (quota piena) 31 Luglio 2017
Apertura delle registrazioni al desk del Congresso (quota unica maggiorata) 10 Ottobre 2017
Lavori Congressuali 10-13 Ottobre 2017

Materiale Congressuale

Informazioni

Silvano Fares
CREA, Roma
desk.congresso@sisef.org