c8.9.5 – Accumulo e mineralizzazione del carbonio del suolo in un impianto di specie arbustive in ambiente mediterraneo

Lagomarsino A* (1), De Dato G (2), Abou Jaoudé R (2), De Angelis P (2)

(1) CRA-ABP; (2) DIBAF-Università della Tuscia
Collocazione: c8.9.5 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 9: “Ecologia del Suolo, Micorrize e Biorimedio” *

Contatto: Alessandra Lagomarsino (alessandra.lagomarsino@entecra.it)

Abstract: L’impianto di specie arbustive su ex coltivi può portare a modificazioni dell’attività di mineralizzazione della sostanza organica del suolo e, di conseguenza, della capacità di tali sistemi di accumulare carbonio (C) organico. Il lavoro si propone l’obiettivo di analizzare tali modificazioni mediante l’individuazioni di frazioni di C con diverso grado di protezione fisica e potenzialità di mineralizzazione. La piantagione è stata realizzata nel febbraio 2006 con una composizione di ginepro fenicio (Juniperus phoenicea L. – JP), lentisco (Pistacia lentiscus L. – PL) e rosmarino (Rosmarinus officinalis L. – RO) all’interno del Parco Regionale Porto Conte – Capo Caccia, nel comune di Alghero (SS). L’area è caratterizzata da un clima spiccatamente mediterraneo, con una temperatura media di 16,8 °C e una precipitazione totale annua di 643 mm prevalentemente distribuita nelle stagioni autunno-inverno e all’inizio della primavera, con un lungo periodo arido estivo. All’interno dell’area sono state scelte quattro parcelle sperimentali, tre con le tre specie arbustive ed una con sola vegetazione erbacea spontanea (prato). Il suolo delle 4 parcelle è caratterizzato da proprietà fisiche peculiari, con un contenuto di argilla e caratteristiche strutturali variabili. Il campionamento è stato effettuato ad aprile 2010 a due distanze dalle tre specie vegetali (30 e 60 cm) e nel prato, ad una profondità di 0-20 cm. Su tali campioni sono state effettuate le seguenti analisi: aggregati del suolo (macro aggregati >250 µm e microaggregati compresi tra 53 e 250 µm), sostanza organica particolata libera (F-POM) e loro contenuto di C e N, respirazione microbica su suolo destrutturato e privo di radici con incubazione a 24 °C per 28 giorni e misurazione della CO2 prodotta, calcolo del C stabile e labile potenzialmente mineralizzabile e del tasso di mineralizzazione delle due frazioni, mediante cinetica esponenziale a due fasi: Y=Ymax1*(1-e-K1*t) Ymax2*(1-e-K2*X). La percentuale di macroaggregati, microaggregati e sostanza organica particolata è risultata simile nelle diverse tesi sperimentali. La sostanza organica particolata contribuisce meno dell’1% al totale, tuttavia è estremamente importante nei processi di mineralizzazione e trasformazione della sostanza organica del suolo. In media si osserva un maggiore contenuto di F-POM nel suolo a lentisco, indipendentemente dalla distanza. Cumulativamente, il C mineralizzato nel suolo è risultato simile nelle diverse tesi sperimentali. Il C labile è risultato essere in media il 7% del C complessivamente mineralizzabile, fino al 11% nel suolo interessato dal ginepro. Il breve periodo dall’impianto delle specie arbustive non ha permesso di osservare modificazioni significative nell’accumulo di C nelle diverse frazioni e nelle potenzialità di mineralizzazione sia del C stabile che di quello labile

Parole chiave: Arbusti Mediterranei, C Organico Del Suolo, Aggregati Del Suolo, Mineralizzazione Del C

Citazione: Lagomarsino A , De Dato G , Abou Jaoudé R , De Angelis P (2011). Accumulo e mineralizzazione del carbonio del suolo in un impianto di specie arbustive in ambiente mediterraneo . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.9.5