c8.8.8 – Multifunzionalità, incendi e selvicoltura nelle pinete litoranee. Effetti del diradamento in un popolamento percorso da incendio nella pineta di Castelfusano

Manetti MC*, Amorini E, Cutini A

Collocazione: c8.8.8 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Ecosistemi forestali e Servizi ambientali: quale Selvicoltura?” *

Contatto: Maria Chiara Manetti (mariachiara.manetti@entecra.it)

Abstract: Le pinete litoranee di pino domestico (Pinus pinea L.) sono ampiamente diffuse lungo i tratti costieri italiani e, nonostante l’origine artificiale, rappresentano sistemi forestali di elevato valore ecologico, storico, ambientale e naturalistico. La multifunzionalità costituisce l’elemento distintivo di queste formazioni ma, perché le varie funzioni possano esplicarsi in modo efficace e duraturo, è necessaria una gestione selvicolturale attenta e inserita in una programmazione di medio e lungo periodo. Molto spesso l’assenza di regolarità negli interventi selvicolturali e/o la totale mancanza di cure colturali hanno condizionato fortemente la stabilità e la funzionalità dei soprassuoli ed hanno aumentato la sensibilità a fattori di disturbo quali cambiamenti climatici e rischio di incendio. E’ questo il caso della pineta di Castel Fusano ubicata all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano (Roma, Italy), una delle formazioni a pino domestico più interessanti nel territorio nazionale per estensione, collocazione, storia colturale e dinamiche vegetazionali. La pineta occupa un’area di circa 1.100 ha e l’assenza di colturalità ha determinato anomalie strutturali, fenomeni di deperimento e crollo, nonché un eccessivo accumulo di biomassa che ha facilitato la propagazione del grosso incendio che nel luglio del 2000 ha distrutto circa 270 ha di pineta. In questo contesto, diventa quindi importante valutare se gli interventi di diradamento, anche tardivi e di forte intensità, sono in grado di ripristinare la stabilità, la funzionalità, e l’efficienza ecologica dei soprassuoli, di aumentare la biodiversità strutturale e specifica, di ridurre il rischio di incendio e di migliorare la fruibilità turistica della pineta. Prima dell’incendio, all’interno della pineta di Castelfusano erano state realizzate, in popolamenti di 50 anni di età, due aree sperimentali di circa 1 ha ciascuna, per lo studio del trattamento da applicare ai soprassuoli adulti. L’incendio, che ha interessato una sola area sperimentale, è stato radente, non ha provocato la morte dei pini ma ha distrutto quasi completamente il leccio e le altre specie della macchia presenti in modo consistente nel piano sottoposto e dominato. Questa circostanza ha aggiunto un nuovo obiettivo alla ricerca e cioè valutare la risposta all’intervento di diradamento anche in funzione dell’entità del disturbo. Il diradamento è stato realizzato nell’inverno 2002-2003 e si è caratterizzato come un diradamento dal basso e di forte intensità (40% dell’area basimetrica in entrambe le aree). Le aree sperimentali sono state oggetto di rilievi dendrometrici (densità, composizione specifica e produttività), strutturali (ruolo sociale, modalità di occupazione dello spazio, copertura) ed ecologici (Lai, trasmittanza) sia prima dell’incendio, che prima, dopo e a distanza di 5 stagioni vegetative dal diradamento. Nell’area indenne dal fuoco non è stata rilevata alcuna mortalità o fenomeni di crollo al contrario dell’area incendiata dove i crolli delle piante di pino, anche solo parzialmente danneggiate dal fuoco, si sono manifestati ancora dopo 8 anni dall’incendio. Allo stesso modo risulta rallentato l’accrescimento, ridotto il recupero di biomassa e di copertura asportata e meno incisivo sia l’aumento quantitativo della componente leccio sia l’incremento dell’efficienza di crescita del pino domestico. In sintesi i parametri ed i processi analizzati hanno evidenziato, in entrambe le aree, una risposta positiva all’intervento di diradamento, nonostante la forte intensità, ma una dinamica molto più rallentata nell’area percorsa dal fuoco.

Parole chiave: Pinete Litoranee, Protezione Del Suolo, Incendio, Diradamenti, Stabilità, Efficienza Ecologica, Fruibilità

Citazione: Manetti MC, Amorini E, Cutini A (2011). Multifunzionalità, incendi e selvicoltura nelle pinete litoranee. Effetti del diradamento in un popolamento percorso da incendio nella pineta di Castelfusano . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.8.8