c8.8.6 – Il progetto PProSpoT: un progetto per la tutela e la valorizzazione delle specie forestali sporadiche della Toscana

Pelleri F*, Mori P, Miozzo M, Magni A

Collocazione: c8.8.6 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Ecosistemi forestali e Servizi ambientali: quale Selvicoltura?” *

Contatto: Francesco Pelleri (francesco.pelleri@entecra.it)

Abstract: La conservazione di un elevato livello di biodiversità nei boschi è uno dei metodi per rendere i soprassuoli più stabili ed adattabili ai cambiamenti climatici in atto e pertanto costituisce uno degli obiettivi prioritari della gestione forestale. Nell’ambito di questa tematica generale il progetto PProSpoT (progetto LIFE 09 ENV/IT/000087) mira ad incrementare il numero e la qualità, ambientale e se possibile commerciale, delle specie sporadiche arboree tutelate dal Regolamento Forestale della Regione Toscana, attraverso l’introduzione di una selvicoltura innovativa (la selvicoltura d’albero) e di un nuovo approccio gestionale dei boschi. Obiettivi specifici del progetto sono: – diffondere modelli selvicolturali e gestionali sostenibili sia sul piano ambientale che su quello economico e sociale, a scala aziendale, locale e globale; – incrementare la consapevolezza degli operatori di settore e dei vari portatori di interesse dell’importanza della conservazione della biodiversità – diffondere la conoscenza di tecniche gestionali e selvicolturali innovative applicabili a tale riguardo; – fornire indicatori tecnici che consentano una semplice verifica della corretta esecuzione delle pratiche selvicolturali e che possano favorire un processo di aggiornamento della normativa forestale vigente. Il progetto viene attuato nel territorio di due Comunità Montane caratterizzato da differenti ambienti e formazioni forestali (C.M. Colline metallifere e C.M. Appennino pistoiese). Nei due comprensori verrà messo a punto un nuovo sistema di pianificazione con realizzazione di due piani di gestione pilota per complessivi 800 ettari. Gli interventi selvicolturali dimostrativi saranno realizzati su 80 ettari in soprassuoli di differente età, composizione e forma di governo, con applicazione di tecniche diverse a seconda delle le fasi di sviluppo delle piante obiettivo. Particolare attenzione è stata posta alle attività formative e alla divulgazione dei risultati, curandone anche la divulgazione a livello europeo. L’efficacia delle tecniche selvicolturali proposte verrà valutata analizzando le variazioni, ante e post intervento, di indici di competizione, calcolati a livello di singole piante, indici strutturali e di diversità specifica, calcolati a scala di popolamento. Sulla base dei risultati ottenuti dal progetto verranno presentate delle proposte per integrare e favorire l’aggiornamento della normativa vigente. Il progetto, di durata triennale, è iniziato da un anno, pertanto è possibile riportare risultati provvisori e alcuni approfondimenti di tipo metodologico inerenti la pianificazione, l’approccio selvicolturale ed il monitoraggio. Pianificazione – La realizzazione dei rilievi di campagna è stata impostata in due fasi. Durante le descrizioni particellari viene valutata la densità con la conta delle piante sporadiche presenti lungo un percorso mappato con GPS. Questo ha permesso di stimare la densità delle piante di specie sporadiche e quindi successivamente di selezionare le particelle più idonee all’applicazione della selvicoltura d’albero, tenendo conto della loro diffusione, dell’accessibilità dei soprassuoli e dell’idoneità stazionale. È possibile così differenziare le comprese nelle quali verrà applicata la selvicoltura d’albero combinata con la selvicoltura tradizionale dalle comprese in cui verrà applicata soltanto la selvicoltura tradizionale. Nella seconda fase, nelle particelle idonee, le piante obiettivo di specie sporadiche vengono selezionate, segnate e mappate con GPS, contestualmente alla compilazione di una scheda descrittiva di dettaglio dell’intera superficie particellare. Nella formulazione delle indicazioni gestionali per la compresa dove vengono valorizzate le piante di specie sporadiche sarà necessario prevedere tempi di ritorno tali da permettere la realizzazione degli interventi colturali sulle piante obiettivo. Selvicoltura – L’intensità e le modalità degli interventi proposti risultano variabili a seconda dello stato evolutivo delle piante obiettivo, dell’ età del soprassuolo, della tecnica di taglio. Si prevedono interventi di intensità localmente medio forte con prelievi diversificati secondo le esigenze ecologiche delle singole specie. In soprassuoli giovani, in alternativa al taglio delle piante concorrenti, può essere utilizzata la tecnica della cercinatura. Monitoraggio – Dai primi rilievi fatti su due soprassuoli delle Colline metallifere risulta che l’indice di competizione di Hegy, si è ridotto mediamente del 60%; mentre a livello di popolamento l’indice di Shannon è leggermente aumentato o rimasto costante. Il progetto si concluderà nel 2013 e potrà fornire più esaustive indicazioni per un’applicazione di questa tecnica colturale su una più ampia scala territoriale, in modo da favorire l’instaurasi di una gestione forestale in grado di produrre assortimenti maggiormente diversificati e contemporaneamente aumentare il livello di diffusione delle specie arboree sporadiche.

Parole chiave: Biodiversità, Selvicoltura D’albero, Specie Sporadiche, Legname Di Pregio

Citazione: Pelleri F, Mori P, Miozzo M, Magni A (2011). Il progetto PProSpoT: un progetto per la tutela e la valorizzazione delle specie forestali sporadiche della Toscana . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.8.6