c8.8.15 – Relazioni tra densità di cinghiale e produzione di seme in un’area forestale dell’Appennino centro-settentrionale

Chianucci F* (1), Cutini A (1), Davis M (2), Donaggio E (3), Mattioli L (4), Bertolotto E (3), Apollonio M (3)

(1) CRA – Centro di Ricerca per la Selvicoltura – V.le S.Margherita 80 Arezzo; (2) Durham University – School of Biological and Biomedical Sciences South Road DH1 3LE Durham (Uk); (3) Università di Sassari – Dipartimento di Zoologia e Genetica Evoluzionistica Via Muroni 25 Sassari; (4) Provincia di Arezzo – Ufficio Servizio Tutela della Fauna Caccia e Pesca, Piazza della Libertà 3 AR
Collocazione: c8.8.15 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Ecosistemi forestali e Servizi ambientali: quale Selvicoltura?” *

Contatto: Francesco Chianucci (francesco.chianucci@entecra.it)

Abstract: Negli ultimi decenni il nostro paese è stato interessato da un consistente aumento degli ungulati, che hanno ampliato in maniera considerevole il loro areale e la consistenza numerica delle popolazioni. Tra gli ungulati selvatici il cinghiale (Sus scrofa L.) riveste un ruolo del tutto peculiare, sia per alcune caratteristiche biologiche intrinseche (elevati tassi potenziali di accrescimento delle popolazioni), sia perché è una specie che desta forti preoccupazioni da un punto di vista economico e sociale, quale risultante degli impatti negativi esercitati sulle attività antropiche – basti ricordare il problema degli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica da un lato e dall’altro il danno provocato alle colture agricole e alle attività selvicolturali e zootecniche. Se la maggior parte della dieta del cinghiale durate la stagione estiva è a carico delle colture agricole, tuttavia la disponibilità di alimento invernale rappresenta un elemento critico per la sopravvivenza della specie. Di qui l’interesse per uno studio a carattere interdisciplinare sulle relazioni tra componente forestale e faunistica. Il tema, al centro del progetto finalizzato regione Toscana “Ecologia comportamentale del cinghiale in relazione ai danni alle colture e all’ambiente forestale” è attualmente oggetto di studio da parte del CRA – Centro di Ricerca per la Selvicoltura. Nell’area di studio dell’Alpe di Catenaia (Arezzo) sono state poste in relazione le stime di produzione di seme, calcolate già a partire dal 1992 con il metodo delle trappole in soprassuoli di faggio (Fagus sylvatica L.), cerro (Quercus cerris L.) e castagno (Castanea sativa Mill.), con le stime di densità di cinghiale ottenute con il metodo delle battute su aree campione integrate con dati telemetrici. La disponibilità di una serie di dati pressoché ventennale di produzione annuale di lettiera ha consentito di stimare con accuratezza la produzione media annuale di seme delle tre specie forestali, perlatro quelle a maggior diffusione nel nostro paese, evidenziando anche valori minimi, massimi range di variazione e ciclicità delle annate di pasciona. L’analisi dei dati di densità del cinghiale ha permesso di riscontrare alcune problematiche insite nel metodo di stima adottato, dovute a caratteristiche comportamentali del suide, che pongono alcune difficoltà durante le operazioni di censimento. I risultati hanno tuttavia messo in evidenza una correlazione significativa tra produzione di ghianda di cerro e densità del cinghiale. Sulla base di quanto emerso vengono svolte considerazioni sulla necessità di una gestione integrata delle risorse forestali e faunistiche, che favorisca un uso sostenibile di entrambe le risorse, e contribuisca con metodi di monitoraggio e di intervento innovativi le crescenti criticità legate all’impatto delle popolazioni di cinghiale sulle attività agricole, selvicolturali e zootecniche.

Parole chiave: Cinghiale, Produzione Di Seme, Danni Da Fauna, Gestione Faunistica

Citazione: Chianucci F , Cutini A , Davis M , Donaggio E , Mattioli L , Bertolotto E , Apollonio M (2011). Relazioni tra densità di cinghiale e produzione di seme in un’area forestale dell’Appennino centro-settentrionale . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.8.15