c8.7.5 – Impatto umano a lungo termine sulla struttura genetica di noce determinata mediante marcatori SSR

Pollegioni P*, Woeste W, Olimpieri I, Tortolano V, Marandola D, Cannata F, Malvolti ME

Collocazione: c8.7.5 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Biodiversità e Risorse genetiche forestali” *

Contatto: Maria Emilia Malvolti (mimi@ibaf.cnr.it)

Abstract: Fattori ambientali, storici ed umani possono determinare la diversità genetica di una specie. In Italia il noce comune (Juglans regia L.), è da sempre una delle specie maggiormente utilizzate dall’uomo per l’alto valore nutraceutico dei suoi frutti e l’elevata qualità del legno. La storia umana e quella della J. regia appaiono così strettamente collegate. La continua manipolazione può aver contribuito sia alla frammentazione degli habitat, sia all’alterazione del flusso genico naturale della specie. Sin dai tempi antichi, le carovane in viaggio tra l’oriente e l’occidente hanno svolto un ruolo cruciale nel trasporto di derrate alimentari, tra cui semi di noce. Perciò si può ipotizzare che le antiche vie di comunicazioni (ad esempio, le vie della seta) possano aver costituito una sorta di “green corridors” per la diffusione della specie. Quale inizio di una ricerca su una scala spaziale continentale, la struttura genetica determinata mediante marcatori SSR e l’impatto umano sono stati studiati usando come caso studio popolazioni di noce esistenti lungo il percorso delregio Tratturo Pescasseroli-Candela (RT). Sedici provenienze di noce campionate lungo RT sono state confrontate con 13 provenienze italiane collezionate dal Trentino alla Sicilia e con la più diffusa varietà Sorrento. Sebbene il livello di polimorfismo nei loci SSRsia risultato relativamente alto, l’ AMOVA analisi ha rivelato che la maggior parte della varianza molecolare (92,58%) è dovuta a differenze fra individui, mentre la differenziazione geografica tra le provenienze è risultata modesta (Dest = 0,076). Effetto “bottleneck” imputabile ad addomesticamento è stato rilevato in circa il 95% delle provenienze di noce. La struttura genetica delle 29 provenienze italiane e della v. Sorrento è stata valutata mediante analisi bayesiana con il programma STRUCTURE. Ciò ha messo in evidenza che i 456 campioni di noce analizzati possono essere assegnati a tre principali cluster: (1) Sorrento, (2) Sicilia, (3) ed il restante germoplasma. Ulteriori test di assegnazione dei genotipi (il metodo frequentistico di Paetkau et al. 1995, il metodo bayesiano parziale di Rannala and Mountain’s, 1997,il test di significatività di esclusione per simulazione di Cournet et al., 1999) hanno confermato i suddetti risultati. L’analisi UPGMA sulla base delle distanze genetiche di Nei ha separato le provenienze nord-est e ha debolmente raggruppato 12 di 16 provenienze del RT. La separazione del germoplasma siciliano dal continente può essere spiegata con un “effetto del fondatore” accentuato dal prolungato isolamento geografico dell’isola. Dai dati ottenuti possiamo supporre che la distribuzione della variabilità genetica del noce comune possa essere dovuta a due forze contrastanti: da un lato la selezione, dall’altro il frequente e costante trasferimento interregionale di genotipi ad opera dell’uomo. Tali promettenti risultati sono la base di un progetto internazionale che si propone di analizzare diverse provenienze eurasiatiche con marcatori molecolari neutrali e funzionali per studiare la distribuzione della diversità genetica ed individuare le zone di discontinuità genetica correlata alla presenza di barriere ecologiche ed antropologiche. Tali studi sono interessanti non solo per la conservazione di materiale genetico, ma anche per accertare l’adattamento delle specie a diversi ambienti.

Parole chiave: Juglans Regia, Microsatelliti, Struttura Genetica, Antica Via Rt-tratturo

Citazione: Pollegioni P, Woeste W, Olimpieri I, Tortolano V, Marandola D, Cannata F, Malvolti ME (2011). Impatto umano a lungo termine sulla struttura genetica di noce determinata mediante marcatori SSR . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.7.5