c8.7.4 – Struttura e diversità genetica di popolazioni naturali di C. sativa

Mattioni C* (1), Martin MA (1-2), Cherubini M (1), Pollegioni P (1), Lusini I (1), Villani F (1)

(1) Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale (IBAF), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Viale Marconi, 2, 05010 Porano (TR), Italy; (2) Departamento de Genética, Escuela Técnica Superior de Ingenieros Agrónomos y de Montes, Edificio Gregor Mendel, Campus de Rabanales, Universidad de Córdoba, ES-14071 Córdoba, Spain
Collocazione: c8.7.4 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Biodiversità e Risorse genetiche forestali” *

Contatto: Claudia Mattioni (c.mattioni@ibaf.cnr.it)

Abstract: L’attuale distribuzione dei popolamenti forestali è il risultato sia dell’azione antropica che dei cambiamenti climatici passati e recenti. Grande importanza in questo contesto hanno avuto i fenomeni di glaciazione e di riscaldamento che si sono verificati durante l’Olocene. Il ritrovamento nella regione Caucasica, lungo l’Appennino Italiano e nel Nord della Spagna di polline fossile di C. sativa risalente a questo periodo ha fatto ipotizzare la presenza di distinte aree rifugio in cui la specie è sopravvissuta durante le glaciazioni e da cui sono partite le rotte di colonizzazione in Europa (Krebs et al. 2004). Studi eseguiti su popolazioni Europee con isoenzimi e marcatori ISSR (Villani et al.1999; Mattioni et al 2008), hanno evidenziato hot-spot di diversità genetica e differenti pools genici che sembrano confermare tale ipotesi. Lo scopo di questo studio è quello di valutare la diversità e la struttura genetica di un ampio numero di popolazioni rappresentative dell’areale di distribuzione della specie in Europa ed ipotizzare le rotte di migrazione dopo l’ultima glaciazione. Sono stati raccolti 778 campioni appartenenti a 31 popolazioni Europee, le analisi genetiche sono state eseguite utilizzando 6 marcatori microsatellitari. Misure di diversità genetica (Na, Ho, He, Fis), ricchezza allelica (Rs), ricchezza di alleli privati (pRs) e l’analisi AMOVA sono state calcolate con i programmi GenAlex 6.3 (Peakall and Smouse 2006), Arlequin (Excoffier et al. 2005) e HP-Rare (Kalinowski, 2005). La struttura delle popolazioni (K cluster) è stata valutata utilizzando il programma STRUCTURE 2.3.3. Sono stati identificati tre principali cluster genetici corrispondenti alle probabili aree rifugio della specie. Il primo cluster comprende la Turchia orientale e centrale, il secondo la Turchia occidentale e la Grecia e il terzo l’Italia e la Spagna. L’analisi Bayesiana evidenzia una chiara zona di introgressione nelle popolazione del Centro della Turchia. Un più alto valore di pRs ed un significativo eccesso di omozigoti, è stato trovato nelle popolazioni della Turchia orientale, probabilmente a causa di un parziale isolamento geografico e climatico ed alla vicinanza ad un principale area rifugio. Vengono discusse ipotesi sulla colonizzazione naturale e l’azione antropica.

Parole chiave: C.sativa, Microsatelliti, Struttura Genetica, Colonizzazione Naturale

Citazione: Mattioni C , Martin MA , Cherubini M , Pollegioni P , Lusini I , Villani F (2011). Struttura e diversità genetica di popolazioni naturali di C. sativa . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.7.4